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I numeri di Gsk: da Siena e Rosia 436 milioni al pil toscano, ecco il maxi piano di investimenti fino al 2027

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Dai vaccini contro la meningite distribuiti in tutto il mondo fino all’intelligenza artificiale applicata alla ricerca farmaceutica. GSK rilancia il suo asse Siena-Rosia e mette sul tavolo numeri che confermano il peso strategico della multinazionale in Toscana: 436 milioni di euro di contributo al Pil regionale, oltre 2.700 posti di lavoro complessivi e 215 milioni di investimenti programmati entro il 2027.

I dati emergono dal report realizzato da The European House – Ambrosetti e presentato a Siena nella sede di Confindustria Toscana Sud. Una fotografia che racconta il ruolo sempre più centrale del polo senese all’interno del network globale GSK.

Secondo lo studio, i 436,1 milioni generati dalla filiera GSK rappresentano il 23% dell’intero valore aggiunto del settore farmaceutico toscano. La multinazionale conta 2.205 dipendenti diretti in Toscana, pari al 35% dell’intero comparto regionale, con un totale di 2.715 occupati considerando anche indotto e filiera. Quasi il 99% dei contratti è a tempo indeterminato, mentre l’occupazione femminile supera il 50%.

Nel 2024 il sito di Rosia ha prodotto e distribuito 53 milioni di dosi vaccinali in 66 Paesi ed è oggi l’unico stabilimento al mondo in cui vengono realizzati vaccini contro tutti i principali ceppi del meningococco.

Il presidente e general manager di GSK Italia Antonino Biroccio ha definito il gruppo “una multinazionale italiana a capitale estero”, sottolineando come Siena e Rosia rappresentino “una delle poche realtà che hanno tutta la filiera: ricerca, produzione ed export”.

Nel solo 2024, ha spiegato, gli investimenti di GSK hanno raggiunto 324 milioni di euro, pari all’8% dell’intero settore farmaceutico italiano. “Il contributo complessivo all’economia è di circa un miliardo di euro”, ha aggiunto Biroccio, invitando la Toscana ad essere “regione apripista” per la vaccinazione di prossimità attraverso le farmacie.

Al centro dell’evento anche le prospettive future della ricerca vaccinale. “L’obiettivo finale è aumentare la probabilità di successo dei vaccini, evitando di investire anni di ricerca per poi scoprire troppo tardi che un candidato non funziona”, ha spiegato l’amministratore delegato di GSK Vaccines Ennio De Gregorio.

Secondo De Gregorio, l’intelligenza artificiale e le nuove piattaforme tecnologiche rivoluzioneranno il settore: “Oggi esistono programmi che riescono a prevedere la struttura delle proteine in poche ore, mentre prima servivano anni di sperimentazioni”.

Sul fronte industriale, il responsabile del sito di Rosia Andrea D’Amato ha ricordato gli investimenti per oltre 260 milioni di euro tra il 2024 e il 2026. “Uno degli interventi principali è la nuova linea produttiva da 100 milioni di euro che stiamo mettendo in funzione proprio in questi giorni – ha detto – . Questa nuova linea ci permetterà di aumentare la capacità produttiva: oggi produciamo circa 50 milioni di dosi all’anno, nei prossimi anni arriveremo a 60 milioni e in futuro potremo raggiungere 130 milioni di dosi”, ha aggiunto.

Marco Crimi