Nel cuore delle terre del vino e dell’agricoltura d’eccellenza si costruisce il futuro partendo dai banchi di scuola. A San Giovanni d’Asso, nel comune di Montalcino, è stata inaugurata la nuova sede dell’Istituto Professionale Agrario Giulio Gambelli, sezione dell’IIS Ricasoli. Un investimento da 3,2 milioni di euro che punta a formare i professionisti dell’agricoltura di domani e a contrastare lo spopolamento delle aree interne.
La struttura rappresenta il cuore della futura Cittadella dell’Agroalimentare, un progetto che unisce istruzione, imprese e istituzioni. Non soltanto lezioni per gli studenti, ma anche corsi serali di aggiornamento e riqualificazione destinati a chi già lavora nel settore agricolo.
Un’iniziativa che nasce in un territorio dove le produzioni Dop e Docg valgono circa 616 milioni di euro e le aziende agrituristiche sono 1.320, il numero più alto della Toscana.
Il nuovo edificio, realizzato recuperando una vecchia scuola e affiancandole un ampliamento moderno, ospita sette aule e tre laboratori, oltre a spazi comuni e una palestra utilizzabile anche dalla cittadinanza. Sono inoltre in progettazione ulteriori laboratori dedicati alla trasformazione agroalimentare e alla meccanica agraria.
Il percorso amministrativo è iniziato nel 2016 e ha coinvolto Provincia di Siena, Comune di Montalcino e Regione Toscana. Dei 3,2 milioni investiti, 1,7 arrivano dalla Regione, 1,2 dal Comune e 300mila euro dalla Provincia, che ha stanziato altri 100mila euro per arredi e attrezzature.
“Investire sull’edilizia scolastica, sulla formazione professionale e sulle aree interne significa creare le condizioni concrete affinché i giovani possano costruire il proprio futuro qui”, sottolinea la presidente della Provincia Agnese Carletti.
Per il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, la nuova scuola rappresenta anche una risposta allo spopolamento: “L’agricoltura non si difende con gli slogan ma dando agli agricoltori e ai lavoratori le competenze tecniche, la professionalità e le infrastrutture necessarie”.
Soddisfazione anche dal presidente della Regione Eugenio Giani, che auspica il rapido completamento dei laboratori previsti.
L’obiettivo è trasformare San Giovanni d’Asso in un punto di riferimento per la formazione agricola, capace di mettere in contatto giovani, aziende e innovazione. Perché il futuro delle campagne senesi passa anche da chi imparerà a coltivarle.