La lettera – “Io, paziente del Centro per le trombosi, senza cure. Ambulatorio chiuso per mancanza di personale”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un nostro lettore

 

Buongiorno,

vorrei portare all’attenzione del vostro giornale un problema riguardante il nostro Policlinico Le Scotte, Policlinico d’eccellenza (almeno si dice sulla carta) che mi ha visto coinvolto come paziente.
In cura presso il Centro TAO (Centro per le trombosi) ho cercato di fissare una visita di controllo da giugno. A Luglio non è stato possibile (sono stati chiusi per ferie dal 13 al 20). Mi è stato risposto di ricontattarli dopo il 20 di Luglio per fissare un appuntamento nel mese di agosto. Alla mia richiesta di appuntamento per agosto mi è stato risposto che l’ambulatorio del Centro TAO, per mancanza di personale medico, sarebbe stato chiuso per tutto il mese di agosto, chiedendomi di contattarli in settembre con la speranza di poter dare un appuntamento. Riporto l’estratto della mail omettendo alcune parti per privacy “la gravissima situazione di carenza di personale medico dedicato all’ambulatorio del centro Trombosi (un pensionamento, due maternità, un licenziamento ed una lunga malattia occorsa).
Per tale motivo, in accordo con il nostro direttore e la direzione sanitaria, per poter garantire comunque il giusto supporto al nostro reparto di degenza, abbiamo dovuto prendere la decisione di chiudere l’ambulatorio per tutto il mese di Agosto.- Purtroppo al momento attuale non siamo in grado di poterle dare un appuntamento, per tale motivo le chiedo la cortesia se può gentilmente ricontattarci a Settembre per eventualmente programmare visita durante tale mese (nella speranza che da qui ad allora si siano, almeno in parte, risolte le gravi carenze di personale medico che al momento affliggono la nostra unità operativa).”
Immagino che questa situazione del personale medico e paramedico riguardi anche altri settori fondamentali all’interno dell’ospedale di Eccellenza e punto di riferimento per il sud-est della Toscana.
Ovviamente non faccio una colpa al personale che mi ha risposto così è che si trova, suo malgrado, a subire grosse difficoltà lavorative. Punto il dito su chi gestisce il Policlinico, la Direzione Sanitaria, che non si preoccupa di risolvere i problemi con assunzioni di personale ma risolve chiudendo un Centro, unico riferimento per questa importante patologia.
Nella speranza che quanto rappresentato possa trovare spazio nel vostro giornale, saluto cordialmente.
Lettera firmata