Sono terminate (o quasi) le vacanze per i 19 milioni di italiani, che hanno scelto il mese di agosto come il mese delle ferie, con un graduale rientro al lavoro per la maggior parte delle famiglie. Un periodo segnato dall’aumento dei prezzi – specialmente dei carburanti- ma anche dalle temperature roventi. In questa estate, secondo l’indagine condotta da Coldiretti / IXE in occasione del grande controesodo con il bollino rosso per il traffico sulle strade del rientro, i veri protagonisti sono stati il cibo e gli agriturismi. Oltre un terzo del budget complessivo degli italiani in vacanza, infatti, è stato destinato alla tavola, superando perfino la quota riservata all’alloggio e posizionando l’enogastronomia come vera e propria forza trainante dell’estate. Centrali sono state le esperienze e le degustazioni offerte dalle aziende agricole, dedite alla produzione di vino ed olio, ma anche di birra e formaggi. Si calcola che la spesa media a persona sia stata di 834 euro, con alcuni distinguo: circa il 32% dei turisti è rimasto al di sotto dei 500 euro di spesa, un 38% tra i 500 e i 1.000 euro, mentre un 5% di persone ha superato i 2.000 euro. La durata media delle ferie è stata di circa 10 giorni, dove circa il 28% ha optato per 4-7 giorni di ferie, il 25% si è concesso una pausa di 2 settimane e il 13% ha optato per vacanze brevi di 3 giorni. Al contempo gli agriturismi hanno segnato un record di presenze con una crescita del 4,5% rispetto al 2025, confermando la buona tenuta del settore e il loro ruolo sempre più importante nell’offerta turistica italiana. I turisti trovano negli agriturismi un contatto autentico con le produzioni locali e la natura, e grazie al turismo “esperienziale” possono rilassarsi vivendo e scoprendo la realtà e la cultura del posto.
Stefania Tacconi