Mps-Banco BPM, il matrimonio non si fa: trattative interrotte

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Banco BPM chiude la porta a Mps. Dopo quasi due mesi di contatti, il consiglio di amministrazione dell’istituto milanese ha deciso all’unanimità di interrompere le consultazioni sulla possibile aggregazione con Banca Monte dei Paschi di Siena.

La decisione arriva dopo la lettera inviata il 7 giugno, con cui Banco BPM aveva manifestato a Rocca Salimbeni l’interesse ad aprire un confronto sui termini di una possibile operazione. Il progetto, secondo il cda, manteneva “un forte razionale strategico e industriale” e avrebbe potuto portare alla nascita di un nuovo gruppo bancario e finanziario di primo piano in Italia.

A distanza di quasi due mesi, però, Banco BPM ritiene che non si siano create le condizioni per arrivare a un’intesa condivisa. Da qui la scelta di fermare le consultazioni e comunicarla formalmente a Mps. L’istituto conferma ora la piena focalizzazione sul proprio piano strategico e sulla creazione di valore nel lungo periodo.

Monte dei Paschi ha preso atto della posizione di Banco BPM, precisando di aver considerato i contatti avviati finora come propedeutici a un’eventuale fase negoziale successiva.

Nella stessa nota, Mps richiama anche le considerazioni espresse da Crédit Agricole durante la presentazione dei risultati semestrali e ribadisce la propria linea: proseguire con il piano di crescita e con l’integrazione con Mediobanca.

Rocca Salimbeni fa sapere inoltre che continuerà a valutare tutte le opzioni strategiche ritenute utili nell’interesse degli stakeholder.