Prevenire le crisi idriche con una piattaforma innovativa: ecco il progetto lanciato dal senese Filippo Verre

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Un progetto per prevenire le crisi idriche, al servizio dell’intera comunità: questa la nuova invenzione lanciata dal ricercatore senese dell’Università di Lund in Svezia, Filippo Verre, grazie al lavoro portato avanti assieme alla sua startup Aegir Resilience. Si tratta di una innovativa piattaforma capace di anticipare le crisi idriche, attraverso strumenti tecnologici capaci di aiutare città e territori, anziché agire in un momento successivo al problema. L’idea legata all’intelligence idrostrategica traccia un modello che il ricercatore senese intende esportare anche in Italia, a partire da Siena. Lo scopo, è anche quello di collaborare con le numerose aziende agricole, che in questi anni hanno sofferto in maniera particolare siccità e alluvioni. Quest’ultimi, rappresentano due delle principali aree di intervento, inserite tuttavia in un concetto più ampio di rischio idro-strategico che comprende anche vulnerabilità infrastrutturali, ambientali e socio-economiche.

“Da senese, uno dei miei obiettivi – dichiara Verre – è riportare a casa parte delle competenze, delle metodologie e della cultura dell’innovazione che ho avuto la possibilità di acquisire in questi anni in Svezia. Siena, a cui sono profondamente legato, possiede le dimensioni, il patrimonio territoriale e le competenze necessarie per sperimentare un modello avanzato di prevenzione e gestione strategica dell’acqua – aggiunge – la prospettiva è quella di fare di Siena, nel tempo, un laboratorio di eccellenza nell’Idro-Strategia applicata e predittiva: un territorio nel quale ricerca scientifica, tecnologia, imprese e amministrazione pubblica possano dialogare per anticipare siccità, alluvioni e altre vulnerabilità legate all’acqua. Un modello che, una volta sperimentato e consolidato, potrebbe essere successivamente trasferito anche ad altri territori italiani ed europei”.

Essendo oggi in una fase avanzata, la piattaforma digitale di Water Strategic Intelligence è concepita non soltanto per quantificare il rischio, ma soprattutto per trasformare dati ambientali, infrastrutturali e socio-economici in informazioni utili alla decisione pubblica.

“L’obiettivo è individuare vulnerabilità e segnali di criticità prima che una situazione raggiunga la fase emergenziale, permettendo alle amministrazioni di comprendere dove intervenire, con quali priorità e attraverso quali misure preventive. La collaborazione con quattro importanti municipalità svedesi, diverse per  dimensioni, economie e vulnerabilità, costituisce un banco di prova particolarmente significativo per una tecnologia concepita per adattarsi alle caratteristiche specifiche di ciascun territorio”.