Mps, Guasconi: “Bene le aperture di Intesa, ma servono garanzie concrete”. Bper pronta a rilevare le filiali
Condividi su
Le rassicurazioni fanno piacere, ma Siena vuole sedersi al tavolo e conoscere il proprio futuro. È il messaggio del presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, Massimo Guasconi, a Intesa Sanpaolo, mentre il risiko bancario entra nella fase decisiva. Bper si prepara ad accogliere 635 filiali del Monte dei Paschi e Banco Bpm annuncia che non parteciperà all’assemblea degli azionisti del 29 ottobre.
“Registriamo con favore la possibilità di avere un dialogo su alcune partite importanti”, afferma Guasconi a margine della Giornata dell’Economia Siena 2030. Ma il presidente della Camera di Commercio chiede che alle dichiarazioni pubbliche seguano incontri diretti con le istituzioni locali.
“Ci farebbe molto piacere che avessimo possibilità come enti del territorio di poterne parlare direttamente, non magari solo attraverso interviste o ipotesi”, sottolinea Guasconi, riferendosi alle prospettive delineate dai vertici di Intesa Sanpaolo.
Al centro ci sono le ricadute economiche e occupazionali dell’operazione, il mantenimento delle attività a Siena e la realizzazione dei progetti annunciati. Secondo Guasconi, le proposte devono essere condivise con il territorio per comprendere “effettivamente garanzie sulle tempistiche e soprattutto sul mantenimento di questi trend”.
Intesa ha prospettato, in caso di successo dell’offerta sul Monte, la creazione a Siena di un polo tecnologico, una nuova direzione commerciale e la presenza di strutture centrali del gruppo. Impegni accolti positivamente dalla Camera di Commercio, che chiede però di conoscere modalità e tempi di attuazione.
Intanto arriva un’altra novità sul fronte bancario. “Bper è pronta ad accogliere le 635 filiali di Mps”, afferma l’amministratore delegato Gianni Franco Papa a margine dei Tomorrow Speaks di Crif.
Il trasferimento degli sportelli, spiega Papa, “è quello che dovrebbe essere parte dell’accordo tra Unipol e Intesa”. Il manager guarda già alle prossime tappe: “Adesso vediamo che cosa succede: fra qualche giorno c’è l’assemblea del Monte dei Paschi di Siena, dopodiché dovrebbe partire l’operazione Intesa. Ritengo che arriveranno queste 635 filiali”.
Per il passaggio delle filiali, Papa indica il 2028 come possibile scadenza, legata alle necessarie autorizzazioni, senza escludere che l’operazione possa concludersi già alla fine del 2027.
Nel frattempo Banco Bpm ha deciso di non partecipare all’assemblea del Monte dei Paschi. La scelta, assunta all’unanimità dal consiglio di amministrazione, è motivata dai vincoli normativi e dal conflitto di interessi legato alla posizione di azionista.
Il 29 ottobre gli azionisti del Monte saranno chiamati a esprimersi su passaggi cruciali per il futuro della banca. E mentre gli equilibri del sistema bancario nazionale continuano a muoversi, da Siena arriva una richiesta precisa: non soltanto rassicurazioni, ma un confronto diretto e garanzie verificabili sul futuro del territorio.