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Mps, il Consiglio approva la mozione unitaria: Siena chiede garanzie su lavoro, sede e marchio

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Lavoro, funzioni direzionali, marchio e patrimonio della banca: il consiglio comunale di Siena ha approvato all’unaminità la mozione unitaria sul futuro di Monte dei Paschi, fissando le condizioni che la città considera irrinunciabili nella partita aperta tra l’Ops di Intesa Sanpaolo e la proposta di aggregazione avanzata da Banco Bpm.

Il documento chiede di tutelare i livelli occupazionali e le professionalità presenti sul territorio, mantenendo a Siena le funzioni direzionali, strategiche e operative dell’istituto. Al centro anche il marchio Monte dei Paschi di Siena, che il Consiglio considera inscindibile dalle attività e dagli asset che ne determinano il valore industriale.

Nella mozione si sottolinea come la sola conservazione dell’insegna non rappresenterebbe una garanzia sufficiente, se separata dalla guida e dalle funzioni centrali della banca. L’atto richiama inoltre la necessità di proteggere e valorizzare a Siena il patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale costruito dall’istituto in oltre cinque secoli di attività.

Il Consiglio impegna la sindaca Nicoletta Fabio a promuovere, insieme a Provincia e Regione Toscana, un tavolo interistituzionale permanente con parlamentari, consiglieri regionali e Governo. L’obiettivo è monitorare con continuità l’evoluzione delle operazioni e rappresentare in modo coordinato le ragioni del territorio nelle sedi nazionali ed europee.

Tra le iniziative previste anche la richiesta al Ministero competente di verificare, attraverso gli organismi tecnici, l’eventuale presenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali dello Stato. Non una richiesta di applicazione automatica del golden power, ma una valutazione sulle possibili ricadute strategiche delle operazioni.

La mozione chiede inoltre di investire Antitrust e Consob: la prima dovrà valutare gli effetti delle offerte sui mercati creditizi provinciali e regionali, mentre alla seconda viene chiesta attenzione per la tutela degli azionisti.

Il documento sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’Economia, alle commissioni Finanze di Camera e Senato, a Banca d’Italia, Bce, Consob, Ivass, Antitrust, Regione Toscana e Provincia di Siena.