Mps, effetto domino su Siena: con il depotenziamento a rischio otto punti di Pil ed il credito alle imprese

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Non è soltanto una banca e non è soltanto una partita finanziaria. Per Siena, il Monte significa credito alle imprese, migliaia di posti di lavoro e una fetta consistente dell’economia provinciale. Tanto che un eventuale depotenziamento della presenza di Mps sul territorio potrebbe innescare un “effetto domino” quantificabile in una perdita fino a 8 punti di Pil provinciale. È il dato più forte emerso dal tavolo convocato da Provincia e Comune di Siena nell’ambito dell’Accordo per il rilancio del territorio.

A mettere nero su bianco la stima sono le proiezioni elaborate dalla Camera di Commercio Arezzo-Siena. Uno scenario che non riguarda soltanto l’occupazione interna alla banca: secondo l’analisi, un progressivo accentramento delle decisioni potrebbe tradursi anche in una maggiore difficoltà di accesso al credito per piccole e medie imprese, microimprese e aziende agricole.

I numeri aiutano a capire la dimensione della posta in gioco. Mps conta 2.159 dipendenti diretti nella provincia di Siena, ai quali si aggiunge un indotto stimato tra 800 e 1.200 addetti, tra consulenza, informatica, servizi legali e logistica. Complessivamente, quindi, la presenza della banca interessa direttamente o indirettamente circa 3mila-3.350 lavoratori.

È su questo scenario che istituzioni, categorie economiche e sindacati hanno deciso di fare fronte comune mentre continuano a cambiare gli equilibri del risiko bancario.

“È stato un confronto importante con le categorie economiche e con i sindacati, che ci fa uscire dalla sala del Consiglio provinciale più forti come istituzioni – afferma la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti –. Ci siamo mosse unite, insieme anche alla Regione. Il presidente Giani è ovviamente informato e ha condiviso con noi questo percorso”.

Al centro delle richieste del territorio ci sono soprattutto due questioni. “Categorie economiche e sindacati hanno ribadito la necessità di continuare a lavorare affinché, in mezzo a tutto ciò che sta accadendo, vengano garantiti alcuni elementi fondamentali: l’integrità di Banca Monte dei Paschi di Siena e l’accesso al credito”, prosegue Carletti.

Il confronto non si esaurirà con la riunione di oggi. Il tavolo è stato infatti costituito in forma permanente e tornerà a riunirsi periodicamente per seguire gli sviluppi legati al futuro del Monte.

“Il tavolo istituzionale si è ulteriormente rafforzato e allargato – sottolinea il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio –. Anche le realtà economiche e le rappresentanze sindacali del territorio ci danno forza e sostegno e sono al nostro fianco nel percorso che abbiamo iniziato come Comune, Provincia e Regione”.

E mentre gli scenari intorno alla banca continuano a evolvere, Siena sceglie dunque di mantenere aperto un presidio permanente. “La situazione è molto complessa e in continua evoluzione – conclude Fabio – quindi monitoriamo quotidianamente lo stato dell’arte e ci muoviamo di conseguenza”.

MC