Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Mps: utile da 521 milioni nel primo trimestre 2026, avanti l’integrazione con Mediobanca

Condividi su

Monte dei Paschi chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 521 milioni di euro, superiore alle attese degli analisti e in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.

I ricavi complessivi della banca hanno raggiunto 1 miliardo e 960 milioni di euro, in crescita del 2,9%, mentre il risultato operativo netto sale a 947 milioni grazie all’aumento dell’attività commerciale e al contenimento dei costi.

In termini semplici, Mps continua a migliorare sia sul fronte delle entrate sia su quello dell’efficienza interna: la banca sta cioè incassando di più e, allo stesso tempo, riesce a controllare meglio le spese operative.

A spingere il risultato sono stati soprattutto i prestiti a famiglie e imprese, il credito al consumo e la crescita delle attività legate al risparmio gestito e alla consulenza finanziaria. Nel trimestre Mps ha erogato circa 1,7 miliardi di euro tra mutui e finanziamenti a imprese e famiglie, oltre a 2,7 miliardi nel credito al consumo.

Continua a crescere anche la raccolta complessiva, arrivata a 290 miliardi di euro, cioè il totale delle somme affidate alla banca da clienti e investitori. Un dato aumentato di 16 miliardi rispetto a un anno fa.

Positivi anche gli indicatori sulla solidità finanziaria. La quota di crediti deteriorati resta contenuta e il livello di capitale della banca — parametro fondamentale per misurare la capacità di assorbire eventuali rischi — rimane ampiamente sopra i requisiti richiesti dalle autorità europee.

Nella nota diffusa sui risultati trimestrali, la banca guidata da Luigi Lovaglio parla di “elevata qualità e diversificazione del mix di ricavi”, sottolineando una “redditività in crescita”, una “efficace disciplina sui costi” e una “forte solidità patrimoniale”.

Secondo Mps, “la dinamica del business è in linea con la traiettoria strategica delineata nel Piano industriale 2026-2030”. Parallelamente “prosegue il processo di integrazione con Mediobanca”, operazione che porterà alla riorganizzazione del gruppo in cinque grandi aree di attività.