Mancano dieci cavalli è vero, ma le contrade estratte oggi possono già dare un’idea di quelle che possono essere le ipotesi di monta per questo Palio di luglio 2026, che ora inizia ufficialmente. Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila, Torre, Bruco, Drago, Valdimontone e Oca: sono queste le dieci che prenderanno parte alla prossima Carriera e se è vero che i cavalli saranno decisivi per le monte, comunque, un piccolo quadro generale è già possibile da abbozzare. L’Onda di capitan Castagnini, ad esempio, resta tra quelle contrade appetibili a Tittia e Brigante, con possibilità anche per Grandine e Virgola. Per quanto riguarda la Civetta, invece, capitan Papei non sembra aver cambiato direzione e i tre fantini Scompiglio, Gingillo e Velluto restano punti di riferimento. Differente, il discorso per la contrada della Giraffa, la quale conferma il solido rapporto con Tittia, Turbine e Tamurè, ma non è da trascurare una scelta fuori dagli schemi come Gingillo. Per quanto riguarda il Leocorno, invece, il nuovo capitano Gambini non ha intenzione di cambiare rotta e Titta resta un punto fermo e lo stesso discorso vale per l’Aquila, oltre a Brigante e Virgola. La Torre, che rivede la Piazza dopo due anni, arriva a questo Palio con tre fantini di alto livello sul piatto, come Gingillo, Scompiglio e Velluto. Tra le estratte, invece, il Bruco mantiene diverse strade aperte, con una certa attenzione verso Scompiglio e Tittia. La seconda contrada estratta poi, è il Drago, e capitan Gotti sembra essere molto determinato, con Tittia prima scelta, ma anche la possibilità di fare esordire Diego Minucci. Il Valdimontone, lo scorso anno ha trionfato con Gingillo ed è ovvio che il rapporto resta stretto, ma occhio anche ad un possibile esordio di Salvatore Nieddu. L’Oca, invece, vittoriosa a luglio, riparte da Tittia, anche se quest’anno troverà sul campo la rivale. Dunque, a tutte le dirigenze auguriamo un buon lavoro, perché il Palio è iniziato adesso.