Proteste degli agricoltori, domani i trattori al casello di Bettolle. “Dignità per il nostro settore”

“Non siamo contro il Governo, siamo per l’Italia, per il nostro lavoro e ciò che rappresenta”, chiariscono i membri del movimento Riscatto Agricolo che domani, dalle 9 di mattina, porteranno i loro trattori al casello dell’A1 a Bettolle.

Gli organizzatori della protesta puntano a rallentare, se non a bloccare, il traffico nell’area. I mezzi si disporranno in un tratto che va dalla rotonda del casello fino all’outlet di Foiano. Il fine ultimo è quello di essere ricevuti ad un tavolo con l’Esecutivo.

I manifestanti alterneranno momenti di presidio a veri e propri cortei, in una mobilitazione che dovrebbe durare cinque giorni. Si stima la partecipazione di centinaia di persone in quella che, insieme a Collesalvetti, sarà una delle due mobilitazioni in Toscana.

“Siamo un movimento autonomo spontaneo, apolitico, di giovani agricoltori, partito dal basso con lo scopo di dar vita a nuovo riscatto agricolo italiano – è quanto si legge in una nota diffusa dal  gruppo- . La nostra identità richiama i valori intrinseci degli agricoltori, che si riconoscono nel lavoro, nella famiglia, nelle tradizioni, nel talento, nella passione e nei valori dei nostri territori. Siamo creatori di benessere e prosperità, capaci nei millenni di consolidare le nostre produzioni come le migliori al mondo, nel rispetto dell’ambiente e del valore della biodiversità, che vede il nostro Paese primo sul pianeta”.

E proseguono : “Cosa ci muove e accomuna è l’orgoglio di essere i figli di intere generazioni di agricoltori, determinati e decisi a difendere fino in fondo gli insegnamenti dei nostri nonni e dei nostri padri. Siamo per il rispetto della libertà di impresa e dei principi costituzionali”.

Da qui si passa alle richieste come quella di un giusto valore da dare ai prodotti agricoli (“i ricavi sono abbondantemente sotto ai costi di produzione da decenni”, recita la nota).

Ed ancora il movimento vuole l’ “abrogazione di tutte le norme nazionali ed europee che obbligano, e ingiustamente comparano, l’agricoltura ad altri settori non produttori di cibo e derrate alimentari”, viene spiegato .

L’input dato al Governo è di sostenere “la produzione agricola come unica fonte di produzione di cibo e di vita, abolendo ogni forma di speculazione chimico – industriale delle multinazionali farmaceutiche, che dietro una finta e indegna sostenibilità, vogliono distruggere l’agricoltura mettendo mano sulle nostre terre”.

Ma non si fermano qui, tant’è che si parla di un’agricoltura i cui valori siano “vissuti in tutte le scuole come motore dal sapere, del saper fare, del saper insegnare cultura, rispetto, tradizioni, valori, tutela dell’ambiente, che solo la cultura contadina è capace di promuovere, dove il talento dell’agricoltore sia significato di custode dell’ambiente, del territorio e del cibo”.

Ed infine viene richiesta una riduzione delle tasse e dell’IVA sui beni del settore.

Gli obiettivi di Riscatto Agricolo vengono riassunti in un vademecum di dieci punti. Tra questi c’è l’appello ad una revisione del Green new deal, lo stop alle importazioni da Paesi che non hanno gli stessi regolamenti Ue, l’abolizione dei vincoli per gli accessi ai terreni, il contenimento della fauna selvatica.