“La scuola deve essere il luogo del confronto, non dell’urlo e della prevaricazione”. È un augurio per il ritorno sui banchi, ma anche un messaggio che guarda ben oltre le aule quello del cardinale Augusto Paolo Lojudice agli studenti della provincia di Siena. Con guerre, bombardamenti e tensioni internazionali sullo sfondo, l’arcivescovo affida proprio ai più giovani una responsabilità : imparare a costruire ponti mentre fuori sembra prevalere la logica dello scontro.
“La scuola è il luogo dell’incontro”, sottolinea Lojudice, e non soltanto quello con “Dante, Petrarca e Manzoni”, con le equazioni, Virgilio e Cicerone, “ma anche e soprattutto con l’umanità ”. È qui, secondo il cardinale, che si impara la convivenza civile e il rispetto delle persone “senza pregiudizi”, indipendentemente dal colore della pelle, dalla lingua parlata o dal censo.
“Nelle classi, ogni giorno, c’è un’umanità che si confronta, che cresce, si forma, che pensa, che spera e sogna”. Per Lojudice è proprio nelle aule che “ogni giorno prende forma il nostro futuro, il vostro futuro”.
Il messaggio si allarga poi a quanto accade nel mondo. “Oggi la situazione internazionale è veramente critica con guerre, bombardamenti e ritorsioni economiche”, osserva il cardinale, individuando un problema alla radice: “Non si dialoga più! Si preferisce l’urlo, lo scontro, la prevaricazione”. Da qui l’invito a fare della scuola il luogo “del confronto, della dialettica costruttiva ed anche del dubbio inteso come crescita”, un “cortile dei gentili” capace di coltivare i giovani in un’atmosfera di pace, fratellanza e solidarietà .
In occasione dell’anno francescano, Lojudice invita inoltre studenti, in particolare quelli delle scuole superiori di Siena, dirigenti, genitori, docenti e personale Ata alla Messa in programma il 2 ottobre alle 17 nella Basilica di San Francesco a Siena, in prossimità della Festa nazionale di San Francesco d’Assisi. Una celebrazione dedicata anche alla preghiera per la pace e per i giovani.
Infine l’appello direttamente ai ragazzi, accompagnato dalle parole di Santa Caterina da Siena: “Se sarete quello che dovete essere porterete fuoco nel mondo”. Perché, conclude Lojudice, “un piccolo gesto di pace e di solidarietà fatto oggi, sarà domani, per tutti noi, una vera rivoluzione per un mondo diverso e più giusto”.
E l’augurio per il nuovo anno scolastico diventa così una consegna: “Possiate essere, sempre, nella vostra vita costruttori di ponti con chiunque incontrerete nelle vostre strade”.