Joseph Beuys arriva a Siena: l’arte che si prende cura del mondo al Santa Maria della Scala

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La cura dell’uomo incontra quella della natura, e il luogo non poteva essere più simbolico. Al Santa Maria della Scala, nato nei secoli per accogliere e assistere le persone, arriva il pensiero di Joseph Beuys, che quella stessa responsabilità estese alla terra, all’ambiente e alla società. È stata inaugurata questa mattina, sabato 12 settembre, negli spazi della Corticella, la mostra “Remember Joseph Beuys”, visitabile da domenica 13 settembre al 15 novembre.

Il progetto espositivo è dedicato a una delle figure più influenti dell’arte del secondo Novecento e racconta soprattutto il “fare” di Beuys: le azioni, gli incontri, il rapporto con le persone e l’ambiente e l’idea dell’arte come strumento di trasformazione e responsabilità collettiva.

Il percorso riunisce dieci gigantografie e trentadue fotografie di Buby Durini, ricavate dai negativi originali dell’Archivio Storico De Domizio Durini, insieme a opere, multipli, documenti e pubblicazioni della collezione privata di Lucrezia De Domizio Durini. Tra i lavori esposti figurano “Gespräch – Il Dialogo” del 1976, “La Rivoluzione Siamo Noi”, “Clavicembalo” e il “Progetto Museo Joseph Beuys” del 1983. Centrale il nucleo dedicato alla “Difesa della Natura” e al “Giardino Joseph Beuys”. A completare la mostra è un omaggio dell’artista senese Jacopo Pischedda.

“Questa mostra trova nel Santa Maria della Scala una collocazione che ne rafforza profondamente il significato”, sottolinea la sindaca Nicoletta Fabio. “Questo luogo nasce e cresce nei secoli intorno all’idea della cura dell’uomo, dell’accoglienza e della comunità. Beuys estende questa stessa responsabilità alla natura, alla terra e alla società”.

Il progetto nasce dall’esperienza di Lucrezia De Domizio Durini, legata per oltre cinquant’anni al percorso umano e intellettuale di Beuys. La curatela è affidata a Lorenzo Emanuele Metzler, con la curatela scientifica di Giorgio D’Orazio e il coordinamento di Michelina Eremita, responsabile Musei e collezioni civiche del Comune di Siena.

“Abbiamo voluto costruire un percorso che permettesse di avvicinare Beuys attraverso la dimensione dell’azione e non soltanto attraverso l’oggetto artistico”, spiega Eremita. Per Metzler, invece, le opere scelte raccontano soprattutto il periodo italiano dell’artista e l’operazione “Difesa della Natura”, mostrando “la forza con la quale Beuys ha cambiato il modo di percepire l’opera d’arte”.

Oggi pomeriggio, dalle 17.30 alle 21, sono in programma il vernissage e una conferenza a cura di Lucrezia De Domizio Durini. “Remember Joseph Beuys” resterà aperta al Santa Maria della Scala fino al 15 novembre.