Rosini prende le redini dell’Asl Sud Est: “Sui punti nascita nessun cambio di rotta, a Siena priorità al territorio”
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Nessuna rivoluzione sui punti nascita e, per la provincia di Siena, fari puntati sulla sanità territoriale e sugli investimenti già realizzati da mettere pienamente a regime. Dario Rosini indica subito i primi punti della sua agenda per il Senese mentre diventa formalmente il nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est.
Sui punti nascita, tema particolarmente delicato per un’area vasta che comprende anche Campostaggia e Nottola, Rosini parte dalla linea seguita finora dall’azienda e dalla Regione. “Mi sembra che la linea aziendale e la linea regionale siano abbastanza chiare e non ho motivo per metterle in discussione al momento”, spiega. Una valutazione che non esclude verifiche future sulla base dell’andamento dei dati. “Sicuramente in futuro bisognerà vedere i trend, ma al momento le soluzioni che sono state individuate sono assolutamente solide e coerenti con la situazione attuale e con le difficoltà che un territorio come quello dell’Asl Toscana Sud Est presenta”.
Per il nuovo direttore generale, qualità e sicurezza delle cure devono infatti essere tenute insieme alla possibilità concreta di raggiungere i servizi: “Ricordiamoci sempre che la qualità e la sicurezza delle cure passa anche attraverso l’accesso ai servizi”.
E proprio il territorio sarà al centro dei primi approfondimenti per Siena. La presenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria senese come punto di riferimento, secondo Rosini, rende ancora più importante il ruolo dell’assistenza fuori dall’ospedale. “Mi concentrerò soprattutto sugli investimenti che sono stati fatti sul territorio, per capire lo stato dell’arte e come possano essere ulteriormente messi a regime per dare le risposte che la riorganizzazione nazionale e regionale hanno immaginato”.
La nomina è diventata ufficiale con la firma del decreto da parte del presidente della Toscana Eugenio Giani, dopo i pareri favorevoli della Conferenza aziendale dei sindaci e della Commissione sanità del Consiglio regionale. Rosini, 56 anni, si insedierà lunedì 12 ottobre e prenderà il posto di Marco Torre, passato in Regione alla guida della direzione “Sanità, welfare e coesione sociale”.
Per Rosini si tratta anche di un ritorno. Originario di Castel del Piano e con nove anni vissuti a Buonconvento, ha iniziato la propria carriera nell’allora Asl di Siena, per poi lavorare in quella di Grosseto.
Dal 2016 al 2023 è stato direttore delle risorse umane della stessa Asl Toscana Sud Est, prima del trasferimento a Careggi, dove negli ultimi tre anni ha ricoperto l’incarico di direttore amministrativo.
“Entro in servizio in un’azienda che conosco e dove conosco gran parte dei colleghi”, sottolinea Rosini. I tre anni trascorsi a Careggi impongono però una nuova fotografia del territorio: “Dovrò capire come si sono evoluti i bisogni della popolazione, dopodiché valuterò se e come i servizi che in questo momento vengono erogati siano all’altezza o meno delle esigenze”.
Un’analisi che il nuovo direttore annuncia di voler condurre insieme ai professionisti e agli interlocutori locali, con un punto già fissato: in un’Asl che copre il 51 per cento del territorio toscano, l’accessibilità ai servizi diventa parte della qualità stessa della sanità.