“Zaino sospeso”, a Siena un libro in dono alle scuole con #ioleggoperché
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Un libro donato a una scuola può accompagnare un ragazzo a diventare grande. Alle Scotte, invece, può arrivare fino al letto di un bambino ricoverato e fargli compagnia durante la degenza. È pensando anche a quei lettori che il Lions Club Siena, attraverso il service “Zaino sospeso”, ha stretto un accordo con la libreria Mondadori di Siena nell’ambito di #ioleggoperché, la campagna nazionale dell’Associazione Italiana Editori che invita i cittadini ad arricchire le biblioteche scolastiche.
Da sabato 7 a domenica 15 novembre 2026, chi desidera partecipare potrà recarsi al Mondadori Bookstore di via dei Montanini 112, scegliere un volume e acquistarlo per donarlo alle biblioteche delle scuole gemellate con la libreria. Lo “Zaino sospeso” nasce da una necessità quotidiana. All’inizio dell’anno scolastico, quando arriva l’elenco del materiale da acquistare, la spesa può pesare sul bilancio di una famiglia. Il service dei Lions toscani raccoglie materiale per la scuola primaria e secondaria di primo grado e lo destina alle famiglie che hanno difficoltà a completare quegli acquisti. Il meccanismo è semplice. Chi entra in un negozio o in un punto di raccolta può comprare un articolo in più e lasciarlo in dono. A scuola, quel gesto ha una conseguenza concreta. Quando l’insegnante chiede di aprire il quaderno e cominciare, anche avere il materiale sul banco è una condizione per poter partecipare insieme ai compagni.
A Siena, con #ioleggoperché, lo stesso gesto sostiene il diritto allo studio attraverso la lettura. Un quaderno consente di prendere parte alla lezione. Una biblioteca ben fornita dà agli studenti la possibilità di continuare a esplorare anche oltre ciò che viene assegnato in classe. Si può prendere in prestito un romanzo perché lo ha consigliato un compagno, sfogliare un fumetto per curiosità o tornare a cercare un altro libro dello stesso autore. La varietà dei titoli conta proprio per questo. Ogni ragazzo può partire da ciò che lo interessa, scegliere secondo i propri tempi e portare a casa un libro senza doverlo acquistare.
L’iniziativa rivolgerà un’attenzione particolare alla Scuola Ospedaliera delle Scotte. Durante un ricovero, la possibilità di proseguire un’attività scolastica può aiutare a mantenere un legame con le abitudini di ogni giorno. Un libro può fare parte di quell’attività, ma può anche offrire qualcosa di più semplice e altrettanto prezioso. Una storia da leggere insieme, qualche pagina a cui tornare durante un’attesa, un argomento di cui parlare con chi viene a trovare il piccolo paziente. In ospedale la lettura può essere, a seconda del momento, un’occasione per imparare, una compagnia o un sollievo.
“Costruiamo il futuro, un libro alla volta” è il messaggio che accompagna la raccolta. La scelta avviene in libreria, ma la vita del dono comincia quando il volume arriva a scuola. Il primo lettore lo porta con sé, poi lo restituisce. Sullo stesso scaffale potrà trovarlo, magari anni dopo, uno studente che oggi in quella scuola deve ancora entrare.