Denuncia della Cgil di Firenze, Prato e Pistoia nei confronti delle condizioni di lavoro e dei carichi eccessivi a cui sono sottoposti i corrieri che svolgono servizi di consegna per Amazon.
L’ordinanza regionale stabilisce che nei giorni a rischio sia vietato svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole, ma per i corrieri non si registra una riduzione dei carichi di lavoro. I lavoratori, inoltre, continuano a essere esposti agli sbalzi termici tra l’interno dei veicoli e l’ambiente esterno.
Per questi motivi la Cgil richiama Assoespressi, associazione datoriale che rappresenta le aziende della filiera dell’e-commerce, a rispettare l’articolo 20 dell’Accordo Nazionale, che prevede la riduzione dei carichi di lavoro e la diminuzione sospensione delle tratte di consegna nelle aree maggiormente a rischio.
Si legge in una nota: “La tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere subordinata alle esigenze produttive o commerciali. Qualora Assoespressi non assuma iniziative concrete e immediate per ridurre l’esposizione dei corrieri a un evidente rischio per la loro salute psicofisica, la Filt Cgil si riserva di attivare tutte le azioni consentite dalla legge a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori interessati”.