Treni, raddoppio Poggibonsi-Siena: Bezzini attacca i ritardi, Futuro Nazionale chiede tempi certi

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Una ferrovia ancora a binario unico continua ad alimentare il dibattito politico. Il raddoppio della tratta Poggibonsi-Siena torna al centro dell’attenzione con il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini e la presa di posizione di Futuro Nazionale Siena, che chiede di accelerare su un’infrastruttura ritenuta strategica per il territorio.

“Il Governo ha perso quattro anni su un’infrastruttura strategica per il futuro della provincia di Siena”, afferma Bezzini, spiegando che dalla risposta ricevuta emerge come Rete Ferroviaria Italiana non abbia ancora concluso il Documento di fattibilità delle alternative progettuali previsto dall’accordo di programma sottoscritto con la Regione Toscana nel 2022.

Per il consigliere regionale si tratta di “un ritardo grave e ingiustificabile”. Bezzini ricorda che Rfi sta valutando due ipotesi: una soluzione con interventi puntuali sulla linea e una che prevede il raddoppio tra Poggibonsi e Siena. “È evidente che solo quest’ultima è in grado di garantire un reale salto di qualità al sistema ferroviario”, sostiene, ricordando che sono già finanziati circa 350 milioni di euro per il raddoppio della tratta Empoli-Granaiolo e per l’elettrificazione della linea Empoli-Siena. “Il rischio è che il tratto tra Poggibonsi e Siena rimanga ancora a binario unico, compromettendo l’efficacia complessiva dell’investimento”. Per questo annuncia una nuova interrogazione per conoscere quando sarà completato il Documento di fattibilità.

Sulla vicenda interviene anche Futuro Nazionale Siena, che invita a superare le polemiche e definisce il potenziamento della linea una priorità non più rinviabile. “I rinvii e i tempi della burocrazia non sono più tollerabili”, afferma il coordinamento, chiedendo “un raddoppio completo ed effettivo della tratta tra Poggibonsi e Siena” e tempi certi per la conclusione del Documento di fattibilità e per il reperimento delle risorse necessarie. “Siena merita un sistema di mobilità moderno, rapido ed efficiente su ferro”, conclude la nota