Il Consiglio comunale di Siena nella seduta di oggi, giovedì 21 maggio, ha approvato la delibera relativa al Regolamento della Consulta Giovanile del Comune di Siena. L’atto, approvato all’unanimità dai diciotto consiglieri presenti, è stato illustrato dall’assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena, Micaela Papi.
“La Consulta Giovanile – ha commentato l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Siena, Micaela Papi – rappresenta uno strumento concreto di partecipazione e cittadinanza attiva attraverso cui i giovani possono contribuire in maniera diretta alla vita pubblica della città. Con l’approvazione del Regolamento si completa un percorso importante iniziato con lo Statuto e si fornisce alla Consulta una struttura organizzativa chiara, condivisa e funzionale. Desidero sottolineare in modo particolare il grande lavoro svolto dai ragazzi e dalle ragazze della Consulta nella redazione del regolamento. Hanno affrontato questo percorso con serietà, senso delle istituzioni, spirito di collaborazione e forte senso di responsabilità, dimostrando quanto le nuove generazioni siano capaci di partecipare attivamente quando vengono realmente coinvolte nei processi decisionali”.
“Il Regolamento – ha aggiunto – disciplina il funzionamento dell’assemblea, le modalità di partecipazione, le votazioni, la trasparenza delle attività e il lavoro delle commissioni tematiche, che rappresentano il vero motore operativo della Consulta. Saranno infatti le commissioni dedicate a cultura, eventi, sport, ambiente, politiche sociali, comunicazione, innovazione, lavoro e formazione a trasformare le idee in proposte e progetti concreti per la città. La Consulta vuole essere un luogo stabile di confronto, dialogo e progettualità tra giovani e amministrazione comunale, capace di raccogliere bisogni, stimolare partecipazione e costruire proposte utili per Siena e per le nuove generazioni. Come amministrazione continueremo a sostenere questo percorso, convinti che investire nella partecipazione giovanile significhi investire nel futuro della nostra comunità”.
Nel complesso, il Regolamento definisce un’organizzazione strutturata, orientata al confronto, alla responsabilità e alla collaborazione tra i membri della Consulta in coerenza con quanto previsto dallo Statuto già approvato dal Consiglio comunale.