Ipotesi di acquisizione del Palaorlandi, il Pd presenta un’interrogazione

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Il tema centrale del giorno, ovvero l’acquisto da parte del Comune del PalaOrlandi, diventa oggetto di interrogazione da parte del Pd, in consiglio comunale: “Il Comune conferma che intende acquisire il PalaOrlandi? E qual è esattamente il perimetro dell’acquisizione?” E ancora “qual è il prezzo effettivo dell’operazione e il Comune dispone già di una perizia indipendente che ne certifichi la congruità, gli eventuali interventi di adeguamento strutturale, antisismico, energetico, antincendio e di sicurezza? – quanto costerà ogni anno al Comune la gestione del PalaOrlandi e quali ricavi si prevede realisticamente di ottenere? – perché si sceglie l’acquisto della proprietà del PalaOrlandi mentre per il Palasport Mens Sana il Comune ha scelto una diversa formula? Qual è il criterio generale che determina queste scelte?  quali garanzie può dare l’Amministrazione alle altre società sportive senesi che questa operazione non determinerà una disparità di trattamento e che esistono criteri oggettivi applicabili a tutti?  Prima di inserire questa operazione nella programmazione del Comune, è stato acquisito un parere o comunque avviato un confronto formale con il Comune di Monteriggioni sulla viabilità, sulla mobilità e sulla gestione dell’impianto?”

L’interrogazione parte dal presupposto che “è appreso dalla stampa e dalla documentazione del punto all’OdG del prossimo consiglio comunale del 6 ottobre 2026 “DUP 2026-2028:integrazioni e valorizzazioni immobiliari e modifiche programma triennale delle opere pubbliche” che questa amministrazione sta valutando l’acquisizione del Palazzetto del Costone, c.d. PalaOrlandi, ubicato nel Comune di Monteriggioni; che, più in particolare, si legge più dettagliatamente sulla stampa, “ L’investimento complessivo è stato quantificato in 1.050.000 euro, comprendenti da una parte il palasport, il bar, gli appartamenti e gli ambulatori (tutti proprietà dell’associazione Costone ricreatorio Pio II ….) ; dall’altra il terreno che appartiene invece alla Parrocchia del Duomo…”; che non è chiaro su quali valutazioni si fondi questo prezzo; perché, oltre all’acquisto c’è la manutenzione, gli eventuali adeguamenti strutturali dopo venti anni di vita: c’è, insomma la gestione da considerare e la previsione di spesa corrente da impegnare; che non è chiaro l’interesse pubblico che giustifica questa operazione”.