immigrati-sn26

Toscana, l’immigrazione è una realtà strutturale: ecco i dati del rapporto 2026

Condividi su

L’immigrazione in Toscana è sempre più una realtà strutturale e sempre meno un fenomeno emergenziale. È la fotografia del Rapporto sull’immigrazione in Toscana 2026, presentato a Firenze da Regione, Osservatorio Sociale e Anci Toscana. Gli stranieri residenti sono 433.381, l’11,8% della popolazione: la Toscana è terza in Italia per incidenza. La quota sale al 15% considerando l’intera popolazione con background migratorio. Dal 1991 la crescita della componente straniera, oltre 410mila persone, ha compensato la perdita di più di 280mila residenti italiani.

La presenza non è uniforme: nella zona pratese oltre un residente su cinque è straniero. Nel 2025 la comunità cinese, con 69.255 residenti, ha superato quella romena diventando la più numerosa in Toscana. Sempre più rilevante il peso delle nuove generazioni: nell’anno scolastico 2024/25 gli studenti con cittadinanza non italiana sono quasi 68mila, il 17,1% del totale, e circa due su tre sono nati in Italia.

Restano però forti divari. Alle superiori gli studenti con background migratorio si concentrano maggiormente nei professionali e registrano un insuccesso scolastico del 24%, contro l’8% degli italiani. Sul lavoro la disoccupazione straniera è scesa dal 22 al 10% tra 2018 e 2024, ma occupazione e salari restano inferiori. Crescono invece le imprese straniere: 59.255 nel 2025, il 17,5% del totale.

Sul fronte sociale, la spesa dei Comuni per l’immigrazione ha raggiunto 28,1 milioni di euro. La Toscana ospita inoltre 9.627 persone nel sistema di accoglienza, mentre dal 2023 i porti di Livorno e Marina di Carrara hanno registrato 48 sbarchi con 5.220 persone. Dal rapporto prende infine il via il percorso partecipato per il nuovo “Libro Bianco per una Toscana accogliente, solidale e plurale”.