Monte dei Paschi mette tutti d’accordo: il territorio fa fronte comune per la Banca mentre Intesa prova a rassicurare la città
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Prima i sindaci, poi tutte le forze del Consiglio provinciale: la difesa del Monte dei Paschi mette d’accordo l’intero territorio. Stamani sia l’Assemblea dei primi cittadini sia il Consiglio provinciale hanno dato il via libera a un documento unitario che impegna la presidente della Provincia, Agnese Carletti, a promuovere tavoli interistituzionali per monitorare il risiko bancario che coinvolge Rocca Salimbeni e a salvaguardare occupazione, continuità e indotto economico per Siena.
“Si tratta di una mozione unitaria importante, perché ha riunito forze politiche diverse e tutti i Comuni della provincia”, ha spiegato Carletti. “Chiediamo che tutte le operazioni che riguardano Mps considerino la banca non soltanto una pedina del risiko bancario, ma per ciò che rappresenta nel territorio”.
Si chiede inoltre, tra l’altro, di rappresentare al Tesoro la possibilità di ricorrere ai poteri speciali del Golden Power e di presentare osservazioni all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alla Consob.
“È una mozione unitaria importante, perché ha riunito forze politiche diverse e tutti i Comuni della provincia”, ha dichiarato la presidente Agnese Carletti. “Chiediamo che tutte le operazioni che riguardano Mps considerino la banca non soltanto una pedina del risiko bancario, ma per ciò che rappresenta nel territorio”, ha aggiunto. Carletti ha richiamato il rapporto dell’istituto con l’economia reale, le piccole e medie imprese, i cittadini e la rete degli sportelli provinciali. “Monte dei Paschi conta oltre duemila dipendenti nella provincia di Siena e più di quattromila in Toscana. I lavoratori sono un valore intrinseco, ma anche collettivo”, ha sottolineato. Per la presidente della Provincia è infine “fondamentale tutelare il mantenimento a Siena della direzione e delle funzioni strategiche della banca”.
Intanto, nelle scorse ore, Palazzo Pubblico ha dato conto dell’incontro con gli emissari di Intesa, sottolineando l’assenza di “elementi significativi in grado di rispondere alle esigenze di tutela del radicamento territoriale di Monte dei Paschi e degli interessi della comunità senese”. Dal canto suo, Intesa Sanpaolo, tramite un portavoce, ribadisce l’attenzione a Siena, alle sue tradizioni e al ruolo delle Contrade. La banca assicura inoltre sostegno alle piccole imprese e alla viticoltura chiantigiana, ricordando il piano nazionale per l’assunzione di 13.100 giovani.
Presenti stamani in Provincia anche i lavoratori della ex Beko di viale Toselli, che hanno richiamato l’attenzione sulla loro vertenza, ancora nel pieno della fase dedicata alla reindustrializzazione del sito.
“La nostra vertenza non si è esaurita, anzi è in una fase determinante”, ha spiegato il delegato Uilm Massimo Martini. “In questo momento è andato avanti il bando per la manifestazione di interesse dei soggetti reindustrializzatori e ci auguriamo che in queste ultime settimane possano arrivare ulteriori manifestazioni di interesse”. Secondo quanto riferito dal sindacato, al momento sarebbero tre le aziende interessate al progetto di reindustrializzazione. “Noi ci aspettiamo che possa subentrare qualcun altro”, ha aggiunto Martini.
Lo sguardo è ora rivolto al mese di settembre, quando è atteso un nuovo tavolo ministeriale. “Ci aspettiamo che ci vengano dati dati certi: quali sono davvero le aziende interessate alla reindustrializzazione, ma soprattutto quali saranno i tempi. Siamo sostanzialmente a un anno e mezzo dalla conclusione della cassa integrazione e vogliamo conoscere i tempi di sviluppo del progetto”, ha concluso il delegato della Uilm.
“L’approvazione unanime della mozione da parte del consiglio provinciale rappresenta un passaggio significativo. Il territorio chiede una banca che continui ad essere riconoscibile, radicata e che salvaguardi i lavoratori. Al di là delle diverse appartenenze politiche, oggi abbiamo dimostrato di saper individuare una posizione comune quando sono in gioco temi che riguardano il futuro del nostro territorio”, così Andrea Frosini, capogruppo del Gruppo consiliare “Insieme con Agnese Carletti per la Provincia di Siena”