Non sono soltanto 263 giovani medici: valgono oltre 26,8 milioni di euro e rappresentano un pezzo del futuro della sanità senese. Sono le borse assegnate all’Università di Siena per le Scuole di specializzazione di area medica nell’anno accademico 2025/2026. Trentaquattro le scuole attive e accreditate, con Medicina d’emergenza-urgenza in testa per numero di posti.
A livello nazionale il decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca assegna complessivamente 15.221 contratti di formazione specialistica, 133 in più rispetto ai 15.088 dello scorso anno.
A Siena l’offerta copre un ampio ventaglio di discipline. Dopo Medicina d’emergenza-urgenza e Anestesia e rianimazione, che registrano i numeri più consistenti, ci sono Pediatria con 15 posti, Radiodiagnostica con 13, Malattie cardiovascolari e Psichiatria con 11 ciascuna. Dieci posti sono invece disponibili rispettivamente per Chirurgia generale, Geriatria, Igiene e medicina preventiva e Medicina interna.
Un’attenzione particolare viene riservata proprio a Medicina d’emergenza-urgenza. Università di Siena e Azienda ospedaliero-universitaria senese hanno previsto incentivi per i nuovi specializzandi: ai primi dieci medici assegnati alla Scuola per l’attività 2026/2027 saranno riconosciuti l’esenzione dalla contribuzione universitaria e 500 euro mensili aggiuntivi.
Un altro dato riguarda la qualità dell’offerta: tutte le 34 Scuole di specializzazione attive a Siena hanno superato il percorso di accreditamento ministeriale. Un risultato legato anche alla collaborazione tra Ateneo e Aou Senese, che permette di intrecciare formazione universitaria e attività clinica all’interno dell’ospedale.
Ma l’impatto degli specializzandi non si ferma alle corsie e alle aule. I 263 contratti assegnati hanno un valore economico complessivo superiore a 26,8 milioni di euro e significano centinaia di giovani che vivono Siena, utilizzano i suoi servizi e contribuiscono alla sua economia.
C’è poi un effetto che può prolungarsi ben oltre gli anni della specializzazione. Secondo i dati riportati dall’Ateneo, circa l’80% degli strutturati dell’Aou Senese provenienti da altre province o regioni ha svolto la propria specializzazione a Siena. Una parte dei giovani medici arrivati per formarsi, dunque, finisce per costruire proprio qui il proprio percorso professionale.
Le 263 borse diventano così non soltanto un investimento sulla formazione, ma anche uno strumento per alimentare il futuro della sanità senese e toscana con nuovi specialisti.