Mps, le istituzioni locali: “La Banca è un asset strategico per il Paese”

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Non più soltanto la banca di Siena, ma “un asset strategico per l’intero sistema creditizio del Paese”. È su questa definizione che istituzioni e rappresentanza parlamentare toscana hanno trovato una convergenza nel vertice di Palazzo Pubblico sul futuro di Monte dei Paschi, dal quale è arrivata anche la decisione di rendere stabile il coordinamento tra Regione Toscana, Provincia e Comune di Siena e i parlamentari eletti in Toscana.

L’obiettivo è seguire costantemente gli sviluppi della vicenda e mantenere un’azione coordinata tra i diversi livelli istituzionali. Al centro restano la difesa dell’integrità aziendale di Mps e la tutela del suo valore storico, economico e occupazionale, principi già contenuti nei documenti approvati dal Consiglio regionale, dal Consiglio provinciale e dal Consiglio comunale di Siena.

Nel corso dell’incontro è emersa una piena e unanime convergenza sulla necessità di mantenere l’unità d’intenti e di coordinare le prossime iniziative, nel rispetto delle prerogative dei singoli livelli istituzionali e della rappresentanza parlamentare.

Sul futuro della banca interviene intanto anche Forza Italia, che definisce Monte dei Paschi “un’azienda di straordinaria importanza, non soltanto per Siena e per la Toscana, ma per l’intero sistema economico e finanziario nazionale”.

“Mps deve mantenere la propria integrità e una forte identità industriale, continuando a rappresentare un soggetto autorevole e competitivo nel sistema bancario italiano”, affermano il segretario regionale Marco Stella, il segretario provinciale Lorenzo Loré e la segretaria comunale Sara Pugliese.

Per Forza Italia c’è poi un punto che deve rimanere fermo: la Direzione generale a Siena. “Non si tratta soltanto di una questione simbolica, ma della tutela di un patrimonio di competenze, professionalità e radicamento territoriale costruito in secoli di storia”.

Il partito entra anche sul terreno politico, attribuendo alla sinistra “responsabilità importanti nella lunga e complessa vicenda di Monte dei Paschi” per le scelte compiute negli anni e le conseguenze prodotte sulla banca, sui lavoratori, sugli azionisti e sul territorio.

Secondo Stella, Loré e Pugliese, è grazie “al lavoro svolto in questi anni dal Governo Meloni, dall’attuale management e, segnatamente, dall’amministratore delegato Dott. Lovaglio” che Mps è tornata “ad essere un istituto solido, pregiato e interessante per il mercato”.

Adesso, aggiungono gli esponenti azzurri, occorre guardare al futuro, con l’obiettivo di avere una banca “solida, competitiva e capace di continuare a creare valore”, mantenendo a Siena il proprio cuore direzionale e garantendo occupazione e sviluppo.

“Difendere Monte dei Paschi significa difendere un patrimonio nazionale, tutelare Siena e il suo territorio e dare certezze alle migliaia di persone che ogni giorno contribuiscono alla vita e alla crescita della banca”, concludono Stella, Loré e Pugliese.