La “riconoscenza” del Presidente della Repubblica arriva direttamente a Vittoria Doretti. Sergio Mattarella, in visita all’ospedale Misericordia di Grosseto, ha voluto ringraziare la professionista senese e i primi protagonisti dell’esperienza avviata nel 2009 e poi confluita nella Rete regionale del Codice Rosa, dedicata alla presa in carico delle vittime di violenza.
Da quel primo nucleo, ha ricordato il Presidente, l’impegno si è allargato fino a coinvolgere “circa 800 operatori che adesso si impegnano nel Codice Rosa”.
Mattarella ha riconosciuto in particolare “l’intuizione della coralità dell’impegno contro la violenza sulle donne”: un modello basato su un sostegno integrato che non riguarda soltanto l’aspetto sanitario, ma anche quello “psicologico, familiare” e più complessivamente umano. “Questa visione integrata che sta alla base del Codice Rosa è un altro motivo di riconoscenza che intendo esprimere”, ha sottolineato.
La visita al Misericordia ha avuto però anche un’altra ragione: riaffermare l’allarme per la violenza contro le donne. Mattarella ha ricordato i 97 femminicidi dello scorso anno e i 34 registrati nel primo semestre di quest’anno, definendo il fenomeno “un’emergenza di primaria importanza nella vita del nostro Paese”. Da qui il richiamo alla prevenzione, alla formazione e soprattutto all’educazione nelle scuole.
“Questa tappa, qui, non è casuale”, ha concluso Mattarella. Un riconoscimento rivolto a tutti coloro che lavorano contro la violenza, ma che a Grosseto ha avuto una destinataria esplicita: Vittoria Doretti e quell’esperienza iniziata nel 2009 che sarebbe poi confluita nella Rete regionale del Codice Rosa.