Risiko bancario, Pd e civici insieme per Mps: chiesto un consiglio comunale straordinario
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Il futuro del Monte dei Paschi entra in consiglio comunale con una seduta monotematica. A chiederla sono otto consiglieri comunali dell’opposizione, che hanno depositato anche una mozione finale per impegnare il sindaco Nicoletta Fabio ad attivare un fronte istituzionale a tutela del legame tra la banca, la città e il territorio.
La richiesta è stata presentata oggi al presidente del consiglio comunale Davide Ciacci e al primo cittadino. Al centro c’è la salvaguardia di Monte dei Paschi, in una fase segnata dalle nuove ipotesi di aggregazione nel sistema bancario nazionale.
Nel documento si ricorda il percorso già seguito dal consiglio comunale nelle precedenti fasi della vicenda Mps, con mozioni approvate anche all’unanimità. I punti indicati come essenziali restano la tutela dei lavoratori e delle professionalità, la permanenza dei servizi direzionali a Siena, la continuità del marchio Monte dei Paschi e la salvaguardia dell’integrità e del radicamento territoriale della banca.
Il riferimento è alle ultime mosse del risiko bancario. Nei giorni scorsi Banco Bpm ha avanzato una proposta di fusione tra eguali con Mps, che con Mediobanca controlla oggi oltre il 13% di Generali. Subito dopo Intesa Sanpaolo ha presentato un’offerta pubblica di acquisto e scambio da 30,6 miliardi di euro su Mps. Nell’operazione, secondo quanto riportato nell’atto, Intesa cederebbe a Unipol il marchio Mps, circa 635 filiali e la maggior parte delle strutture centrali necessarie a operare come istituto autonomo.
Una situazione che, pur nel rispetto dell’autonomia degli istituti coinvolti e delle regole di mercato, viene definita fonte di “forte preoccupazione e allarme” per Siena, la sua provincia, la Toscana e l’Italia centrale. Secondo i firmatari non sono ancora chiari i profili finanziari e industriali delle diverse proposte, né gli effetti su occupazione, condizioni di lavoro, professionalità, marchio, radicamento territoriale e funzioni direzionali.
La mozione impegna il sindaco a promuovere, insieme a Regione Toscana e Provincia, un’iniziativa istituzionale, politica e sociale ampia, coinvolgendo anche associazioni sindacali, economiche e sociali. L’obiettivo è aprire con urgenza un confronto con Commissione europea, Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Economia e delle Finanze e autorità di regolazione, tra cui Bce, Banca d’Italia, Consob e Antitrust.
Nel testo si richiama anche il possibile esercizio del golden power da parte del Governo, indicato come strumento a tutela della specificità del rapporto tra Mps e il territorio che l’ha creata e fatta crescere.
La richiesta di consiglio monotematico e la mozione puntano quindi a ricostruire un fronte istituzionale compatto. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare l’integrità aziendale, il valore economico e sociale della banca, i livelli occupazionali, il marchio e la permanenza a Siena delle funzioni direzionali.
A firmare gli atti sono i consiglieri dem Alessandro Masi, Anna Ferretti, Giulia Mazzarelli, Gabriella Piccinni, Luca Micheli. E poi ancora il consigliere del gruppo misto Fabio Pacciani, quindi Massimo Castagnini della lista Castagnini sindaco e Monica Casciaro, Siena Sostenibile.