La Sei Card può tornare a Siena. Il Comune lavora alla tariffazione puntuale dei rifiuti, ma prima dovrà riorganizzare la raccolta nel centro storico, dove si studia anche l’utilizzo di sacchetti con tag Rfid per misurare i conferimenti dell’indifferenziato. È quanto emerso dalla risposta dell’assessore all’ambiente Barbara Magi all’interrogazione presentata in Consiglio comunale da Giulia Mazzarelli del Partito Democratico.
“Quanto alla tessera Sei Card – ha spiegato Magi – la sua eventuale reintroduzione è finalizzata all’attivazione della tariffazione puntuale”. La card era stata sospesa nel novembre 2023 perché il suo utilizzo non aveva ancora una funzione specifica e i frequenti malfunzionamenti dei vecchi cassonetti favorivano anche i depositi di rifiuti a terra.
Adesso lo scenario è cambiato. Fuori dal centro storico i nuovi contenitori dell’indifferenziato hanno un’apertura volumetrica da 40 litri, che consente di associare una misura certa a ogni sacco conferito. Resta però da trovare una soluzione per il centro, dove sarà introdotta anche la raccolta separata del vetro. Tra le ipotesi ci sono “sacchi specifici provvisti di tag Rfid associati all’utenza stessa”, che potrebbero essere letti automaticamente durante la raccolta.
La progettazione sarà approfondita con Sei Toscana a partire da settembre. Intanto la riorganizzazione avviata nel maggio 2025 è quasi conclusa, fatta eccezione per Ravacciano, dove si registrano ritardi. Su questo Magi è netta: “Il rispetto delle tempistiche da parte del gestore non è stato raggiunto”. Il Comune ha interessato Ato Toscana Sud anche per valutare eventuali azioni compensative o risarcitorie.
Secondo i dati forniti dall’amministrazione, infine, la raccolta differenziata è passata dal 61,5% di maggio 2025 al 65,3% di aprile 2026.