Sicurezza sul lavoro, Cgil Siena: “Calano gli infortuni ma è boom delle malattie professionali”
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I dati degli infortuni nel territorio “restano preoccupanti”, scrive in un comunicato la Cgil di Siena in occasione dell’odierna Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro.
I numeri acquisiti dal sindacato, riferiti ai primi due mesi del 2026, parlano di 522 infortuni, in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2025. “Ma bisogna guardare il contesto – ammonisce Daniela Spiganti, segretaria confederale –: la nostra provincia è tra quelle più colpite dalle crisi aziendali e dalla cassa integrazione, quindi è probabile che siano diminuite anche le ore lavorate e la popolazione attiva”.
Crescono invece del 99% le malattie professionali, che passano da 69 a 135. “Questo dato deve far riflettere sull’organizzazione del lavoro – sottolinea –: i ritmi sono sempre più intensi, i turni più pesanti e aumenta lo stress psicofisico. Incidono anche l’allungamento della vita lavorativa e una maggiore consapevolezza dei lavoratori rispetto a queste patologie”.
Ancora nessun decesso registrato in questa prima parte dell’anno, ma il sindacato invita a non abbassare la guardia. “L’obiettivo non può essere la diminuzione – aggiunge Spiganti – ma lo zero. La sicurezza non è mai un traguardo raggiunto”.
I settori più esposti restano edilizia, agricoltura e manifatturiero, con particolare attenzione al sistema degli appalti e subappalti. “La sicurezza si lega anche alla precarietà diffusa e alla frammentazione del lavoro – conclude –: serve più formazione, più prevenzione e un rafforzamento dei controlli”.