Mps, Michelotti: “Pronti a superare divergenze per tutela lavoro e identità”
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Il futuro di Monte dei Paschi non può essere lasciato soltanto alle logiche del mercato. Dopo l’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo e il nuovo terremoto che ha riportato la banca senese al centro del risiko bancario nazionale, Fratelli d’Italia raccoglie la proposta del sindaco Nicoletta Fabio e si dice pronta a partecipare a un tavolo istituzionale territoriale per tutelare lavoro, identità, marchio e radicamento del Monte.
A intervenire sono il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e il consigliere regionale Enrico Tucci, che chiedono una risposta unitaria del territorio davanti a una partita considerata decisiva per Siena e per la Toscana.
“Bene ha fatto il sindaco di Siena Nicoletta Fabio a proporre, rispetto a Mps, un tavolo istituzionale territoriale a tutela di lavoro, identità e radicamento, che coinvolga trasversalmente tutti gli attori uniti dalla volontà di tutelare i lavoratori tutti, il marchio, la storia e la tradizione dell’istituto senese”, afferma Michelotti. “Una forza bipartisan che ci vede, come Fratelli d’Italia, in prima linea, nel garantire la nostra massima collaborazione e il nostro deciso apporto”.
Una posizione condivisa anche da Tucci, che esprime “massima attenzione e preoccupazione” per l’operazione in corso nel settore bancario. Il consigliere regionale richiama il percorso compiuto da Mps negli ultimi anni, dopo “il meritorio salvataggio operato dal Governo e dalle capacità di Lovaglio e dei suoi collaboratori”, e sottolinea il valore non soltanto economico dell’istituto.
“Il Monte dei Paschi di Siena non è solo una banca per Siena e per la Toscana”, dichiara Tucci. “È un elemento fortemente identitario oltre che una grande azienda con migliaia di dipendenti, concentrati in buona parte a Siena nella attuale Direzione Generale, nella sua provincia e nella Toscana tutta”.
Il riferimento è all’Opas di Intesa Sanpaolo, operazione che secondo Tucci va certamente valutata nel rispetto della legittimità delle dinamiche finanziarie, ma senza perdere di vista le ricadute sul territorio.
“Rispettiamo e riconosciamo la legittimità delle operazioni finanziarie in corso, ma nel contempo chiediamo la massima attenzione delle autorità regolatorie del credito perché le aspettative dei dipendenti della banca siano rispettate e l’economia del territorio tenuta nella debita considerazione”, prosegue Tucci.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia, l’eventuale successo dell’operazione “non può e non deve comportare un vulnus intollerabile dell’economia di Siena e della Toscana”. Da qui l’apertura a un fronte istituzionale ampio, capace di superare gli schieramenti politici.
Tucci prende atto della disponibilità già manifestata dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale Simone Bezzini a condurre un’azione unitaria per tutelare gli equilibri occupazionali, le funzioni direzionali oggi presenti a Siena, l’identità e il valore del marchio Mps.
“Raccogliamo pertanto la sollecitazione del sindaco di Siena per un tavolo interistituzionale che coinvolga Comune, Provincia, Regione, parlamentari e consiglieri regionali eletti nel territorio”, conclude Tucci. “Un segnale di attenzione e vicinanza verso i lavoratori e i cittadini tutti”.