Tetto agli stranieri nelle classi, Siena e provincia fanno i conti: oltre 5mila studenti non hanno la cittadinanza
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Più di uno studente ogni sette. Il dibattito nazionale sul tetto agli alunni stranieri nelle classi, annunciato dal Governo, a Siena incontra numeri superiori alla media italiana. Nelle scuole della provincia sono infatti 5.150 gli studenti senza cittadinanza italiana su una popolazione scolastica complessiva di 34.069 alunni: il 15,1 per cento. I dati sono quelli del Ministero dell’Istruzione riferiti al 31 agosto 2025, non sono ancora disponibili i numeri riferiti a questo anno scolastico.
Una percentuale che supera di circa tre punti e mezzo quella nazionale. In Italia gli studenti senza cittadinanza italiana sono circa 931mila e rappresentano l’11,6% della popolazione scolastica. Un dato, però, che contiene al suo interno una realtà molto articolata: oltre 607mila, il 65,2%, sono nati in Italia.
I numeri acquistano particolare rilievo dopo l’annuncio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Governo sta lavorando a un provvedimento per introdurre per legge un numero massimo di studenti stranieri per classe. Le anticipazioni parlano di un tetto del 30%, ma modalità ed eccezioni dovranno essere definite dal provvedimento. Un limite del 30%, “di norma”, era peraltro già contenuto in una circolare ministeriale del 2010, con possibilità di deroghe.
A Siena la presenza degli studenti senza cittadinanza italiana attraversa tutti i livelli scolastici. Nelle scuole primarie sono 1.713, mentre 1.126 frequentano le secondarie di primo grado.
Alle superiori il totale arriva a 1.527 studenti. La presenza più consistente si registra negli istituti tecnici, con 538 ragazzi, seguiti dai professionali con 527 e dai licei con 414. A questi si aggiungono 48 studenti nei percorsi IeFP, i percorsi regionali di istruzione e formazione professionale.
Un altro elemento restituisce la dimensione del fenomeno: dei 5.150 studenti senza cittadinanza italiana presenti nel territorio senese, 5.069 frequentano scuole statali e soltanto 81 scuole paritarie.
I dati provinciali, tuttavia, non dicono quante classi senesi superino oggi la soglia del 30%. Conoscere una media provinciale del 15,1% non permette infatti di stabilire come gli studenti siano distribuiti tra singoli istituti e singole classi.
Ed è proprio la distribuzione uno dei nodi applicativi del provvedimento. Il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli ha osservato che soprattutto per infanzia e primaria le scuole accolgono normalmente i bambini del quartiere: nelle zone con un’alta concentrazione di famiglie straniere, rispettare rigidamente un tetto potrebbe quindi risultare difficile.
Il dato forse più significativo resta però quello nazionale: parlare di studenti senza cittadinanza italiana non significa necessariamente parlare di ragazzi arrivati recentemente dall’estero. Quasi due su tre sono nati in Italia. È anche su questa distinzione, oltre che sui numeri delle singole classi, che si giocherà concretamente l’applicazione delle nuove regole annunciate dal Governo.