“L’aumento delle rette disposto dall’ASP – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona della Città di Siena non può rappresentare l’unica risposta alle difficoltà economiche dell’ente”, afferma in una nota il Partito Democratico di Siena, attraverso la segretaria dell’Unione comunale Rossana Salluce.
Con la delibera del 23 luglio 2026, ricordano i dem, il consiglio di amministrazione ha deciso un incremento di un euro al giorno per gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, sia in regime convenzionato sia privato, e delle Residenze assistenziali destinate alle persone autosufficienti.
“Una cifra che può apparire contenuta su base giornaliera, ma che si traduce in oltre 350 euro all’anno per ogni ospite, con un aggravio significativo per le famiglie”, sottolinea il Pd senese.
La decisione, si spiega ancora, “arriva dopo la chiusura del bilancio 2025 con un risultato economico negativo di 899mila euro e dopo che il Partito Democratico aveva già sollevato in Consiglio comunale, attraverso un’interrogazione della capogruppo Anna Ferretti, forti preoccupazioni sulla situazione economico-finanziaria, organizzativa e gestionale dell’ASP”.
“In quella sede l’Amministrazione comunale aveva ridimensionato gli elementi di allarme, rivendicando, tra l’altro, proprio il mancato aumento delle tariffe. Oggi, alla luce della decisione assunta dal Consiglio di amministrazione, è necessario che il Comune chiarisca con trasparenza che cosa sia cambiato e quale sia il progetto complessivo per il futuro dell’ente”, prosegue la nota del Partito Democratico.
“L’aumento delle rette non può essere considerato un piano di risanamento. Occorre sapere quali interventi siano stati predisposti per contenere i costi, migliorare l’efficienza della gestione, affrontare le criticità organizzative e garantire la sostenibilità economica dell’azienda nel medio e lungo periodo”.
Secondo il Pd, il rischio è che il peso delle difficoltà venga scaricato sulle persone più fragili e sulle loro famiglie, chiamate a sostenere costi maggiori senza che sia stata illustrata una strategia complessiva di rilancio.
“Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale e ai vertici dell’ASP di rendere pubblico il piano di risanamento dell’ente, indicando obiettivi, tempi, strumenti e risultati attesi”, afferma Salluce. “L’ASP svolge servizi sociali essenziali e non può essere gestita limitandosi ad aumentare le tariffe. Servono trasparenza, responsabilità e una programmazione credibile che tuteli la qualità dei servizi e la loro accessibilità”. “Il Partito Democratico continuerà a seguire la vicenda e ad assumere ogni iniziativa nelle sedi competenti affinché i problemi economici dell’ASP non ricadano ancora una volta sulle famiglie”, conclude la nota.