Psi, libertà di voto per le primarie


Si avvicinano a grandi passi le primarie nazionali del centro sinistra, con le quali verrà scelto il candidato premier per le prossime elezioni politiche. Il Psi ha aderito a questa assise. A livello nazionale ha espresso la scelta di votare per il candidato Pierluigi Bersani.

Prendiamo atto di tutto ciò e trasmettiamo le indicazioni ai compagni di Siena.

Fatta questa doverosa premessa sono però necessarie due precisazioni, ampiamente condivise nel dibattito interno al partito senese. Avremmo preferito che nella contesa fosse sceso in campo anche il segretario nazionale del partito Riccardo Nencini, più rappresentativo di chiunque altro delle idee e dei programmi socialisti e riformisti. Il Psi è diverso dal Pd per storia, tradizione e cultura, pur nella leale e convinta collocazione dentro al centro sinistra e con il massimo rispetto delle persone e dei programmi di Pierluigi Bersani, Matteo Renzi e degli altri candidati alla leadership del centro sinistra. Crediamo infatti che sia doveroso misurarsi con gli altri, anche quando questo comporti combattere delle battaglie difficili da vincere, almeno in partenza.

Non ci convincono neppure alcune regole che sottostanno alle primarie di coalizione. Ad esempio non ci piace affatto l’iscrizione preventiva. Ci chiediamo infatti chi farà i controlli fra “buoni” e “cattivi” e chi stabilirà preventivamente se un elettore potrà o non potrà votare alle primarie. Se al contrario tutti avranno accesso alle urne, ci chiediamo l’utilità di “schedare” preventivamente i cittadini. Ovviamente è necessario evitare inquinamenti e condizionamenti esterni, affinché i votanti siano tutti elettori di centro sinistra, ma è altrettanto vero che l’albo preventivo appare qualcosa di anacronistico e soprattutto tale da rendere il percorso delle primarie “esclusivo” anziché “inclusivo”, andando a privilegiare coloro che dietro hanno una struttura fortissima a scapito dei giovani e dei candidati che provano ad uscire dagli schemi dei partiti.

Tutto ciò premesso, vista l’assenza di un candidato di bandiera del Psi, lasciamo a tutti gli iscritti al partito ed agli elettori socialisti la libertà di coscienza sul nome da votare alle primarie, ben coscienti che sapranno scegliere il miglior programma e la persona che “meno peggio” potrà rappresentare gli ideali del Psi e 120 anni della sua gloriosa storia”.

Psi Comunale Siena