I primi venti posti letto dovrebbero essere pronti già entro settembre 2026, mentre il completamento definitivo dell’intervento arriverà nella prima metà del 2027. Prosegue con questa tabella di marcia il progetto di trasformazione del padiglione Chiarugi dell’ex ospedale psichiatrico Complesso San Niccolò, destinato a diventare uno dei nuovi poli della sanità territoriale senese.
Qui sorgeranno trenta posti letto per l’ospedale di comunità e dieci posti hospice, all’interno del piano di rafforzamento dei servizi sanitari di prossimità promosso dall’Asl Toscana Sud Est.
Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo al cantiere alla presenza dell’assessore comunale alla sanità Giuseppe Giordano, del direttore generale Asl Tse Marco Torre e del direttore della Zona Distretto Senese Lorenzo Baragatti.
Il progetto è sostenuto da due diverse linee di finanziamento. La prima tranche dei lavori utilizza fondi PNRR che dovranno essere rendicontati entro giugno 2026. Entro quella data la ditta esecutrice punta a completare venti dei trenta posti previsti per l’ospedale di comunità. La seconda fase sarà invece finanziata con le risorse dell’articolo 20 della legge 67 del 1988 e consentirà di terminare le opere residue entro il primo semestre del 2027.
L’ospedale di comunità sarà destinato soprattutto a pazienti fragili, anziani o persone che necessitano assistenza sanitaria continuativa senza però richiedere un ricovero ospedaliero tradizionale alle Policlinico Santa Maria alle Scotte. L’hospice sarà invece dedicato alle cure palliative e all’assistenza dei malati più gravi.
“Il sopralluogo al padiglione Chiarugi ci ha permesso di verificare lo stato dei lavori insieme alla ditta esecutrice”, spiega l’assessore Giordano. “I servizi che partiranno nelle strutture di Pian d’Ovile e del San Niccolò sono indispensabili per rafforzare la medicina territoriale attraverso la continuità delle cure”. L’assessore precisa inoltre che i nuovi servizi “non hanno l’obiettivo di sostituirsi a quelli dell’azienda ospedaliera universitaria”.
Secondo il direttore generale Marco Torre, il progetto rappresenta uno dei passaggi più importanti del piano sanitario territoriale legato ai fondi PNRR. “Stiamo costruendo qualcosa di importante per tutta la provincia: strutture pensate per stare vicino alle persone nei momenti più delicati della loro vita”, afferma. “Questi non sono semplici numeri: sono spazi di cura e di accoglienza per le persone più fragili”.
Nel frattempo, dal 15 maggio, partiranno anche i nuovi servizi previsti dal decreto ministeriale 77 nella Casa della Comunità Hub di Pian d’Ovile, altro tassello della riorganizzazione territoriale della sanità senese.
“L’avvio delle attività della Casa di Comunità di Siena e l’ampliamento dei posti letto di ospedale di comunità ed hospice fanno seguito all’attivazione della Centrale Operativa Territoriale e del nuovo Centro di Salute Mentale Adulti”, sottolinea Baragatti. “L’area dell’ex ospedale psichiatrico si sta configurando sempre più come una vera cittadella della salute”.