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Basket, “Io Tifo Mens Sana” al sindaco: “A Lucca clima intimidatorio. Il Comune difenda Siena”

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I tifosi biancoverdi chiedono al Comune di Siena di prendere posizione prima della trasferta decisiva di Lucca. L’associazione “Io Tifo Mens Sana” ha scritto al sindaco Nicoletta Fabio in vista di gara 3 contro Basketball Club Lucca, partita che assegnerà la promozione diretta in Serie B Nazionale.

La lettera arriva dopo le polemiche seguite a gara 2, vinta dalla Mens Sana al PalaEstra. Secondo l’associazione, la vigilia della sfida decisiva è stata segnata da “dichiarazioni pubbliche provenienti da esponenti dell’amministrazione lucchese” ritenute “lesive nei confronti della nostra tifoseria e, più in generale, della città di Siena”.

Il riferimento è al clima nato dopo le critiche rivolte alla gestione della partita al PalaEstra e all’accoglienza del pubblico ospite, critiche arrivate anche dal vicesindaco lucchese. A quelle dichiarazioni, sostiene “Io Tifo Mens Sana”, avrebbe fatto seguito l’applicazione da parte della Questura di Lucca del cosiddetto “protocollo sicurezza”, con misure definite “particolarmente stringenti” per i tifosi biancoverdi in trasferta.

La trasferta sarà infatti contingentata e con tifosi identificati. Una situazione che, secondo l’associazione, compromette “di fatto il legittimo diritto di seguire e sostenere la propria squadra”.

“Io Tifo Mens Sana” spiega di aver valutato anche l’ipotesi di non partecipare alla trasferta in segno di protesta. Alla fine, però, la scelta è stata diversa: “Abbiamo scelto di essere presenti, seppur in numero notevolmente ridotto: si tratta di una finale attesa da anni e il nostro posto è accanto alla squadra”.

Da qui la richiesta rivolta a Palazzo Pubblico. L’associazione ritiene “doveroso che il Comune di Siena debba prendere formalmente posizione a tutela dell’immagine della città e dei propri cittadini”, esprimendo dissenso rispetto alle accuse rivolte alla comunità sportiva senese.

Nella lettera viene segnalato anche che tra gli esponenti dell’amministrazione lucchese coinvolti nella vicenda ci sarebbe “un soggetto legato da rapporti di parentela a un tesserato della squadra avversaria”. Una circostanza che, secondo i tifosi, rende ancora più opportuna una presa di posizione da parte delle istituzioni senesi.

L’associazione ribadisce infine la volontà di andare a Lucca “con spirito sportivo e con orgoglio”, pur denunciando un clima che viene definito “intimidatorio” e lontano dai valori dello sport. La richiesta al sindaco è quindi quella di intervenire a tutela della tifoseria e della città, in una vigilia già carica di tensione per una partita decisiva.