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Disabilità e inclusione in Consiglio comunale, Papi: “Stiamo valutando la fattibilità della Comunità alloggio nella Zona senese”

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“Posso confermare che il tema è già all’attenzione del Comune di Siena e che sono in corso le necessarie verifiche tecniche ed economiche per valutarne la concreta realizzabilità”. Con queste parole l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 giugno, all’interrogazione presentata dai consiglieri Lorenza Bondi e Marco Falorni (gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi) in merito alla Comunità alloggio protetta (Cap) della Zona Senese.

“La Comunità alloggio protetta – ha evidenziato l’assessore – rappresenta, secondo la normativa regionale, una risposta residenziale destinata a persone adulte con disabilità che necessitano di un supporto assistenziale non elevato, favorendo percorsi di autonomia e di integrazione sociale in un contesto comunitario. Nel territorio della Zona Senese sono già presenti servizi consolidati, come la Residenza sanitaria per disabili e il Centro diurno di Santa Petronilla, che rispondono a bisogni importanti e diversificati. Tuttavia, il lavoro svolto dai servizi sociali territoriali, insieme all’Unità di valutazione multidimensionale disabilità e alla rete del terzo settore, ha evidenziato la necessità di ampliare l’offerta dei servizi con soluzioni intermedie rivolte a persone con disabilità lieve o media e alle loro famiglie”.

“Per questo motivo – ha proseguito Papi –, il Comune di Siena, insieme alla Società della Salute Senese, ha avviato un percorso di approfondimento finalizzato a verificare la fattibilità, la sostenibilità economica e la compatibilità normativa dell’eventuale realizzazione di una Comunità alloggio protetta nel nostro territorio. Tale percorso non si limita alla sola valutazione tecnica ed economica del progetto, ma comprende anche la ricerca e l’individuazione di possibili sedi idonee a ospitare la struttura, al fine di verificare concretamente le condizioni necessarie per la sua realizzazione. Si tratta di una valutazione che nasce da esigenze concrete. Attualmente alcune persone della Zona Senese sono accolte in strutture analoghe fuori dal nostro territorio. La presenza di una Cap nell’area senese consentirebbe di mantenere più stretti i legami con le famiglie e con le reti relazionali di riferimento, oltre a favorire una migliore integrazione con i servizi e le risorse della comunità locale. Posso quindi confermare che il tema è già all’attenzione del Comune di Siena e che sono in corso le necessarie verifiche tecniche ed economiche per valutarne la concreta realizzabilità”.

“Una Comunità alloggio protetta – ha concluso l’assessore Micaela Papi – può rappresentare una risorsa importante per il territorio, in grado di ampliare il ventaglio delle opportunità e delle risposte personalizzate a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’amministrazione comunale considera con grande attenzione ogni intervento che possa rafforzare i percorsi di autonomia, inclusione e qualità della vita delle persone con disabilità e continuerà a sostenere, nell’ambito delle proprie competenze e in collaborazione con la Società della Salute, tutte le iniziative che possano andare in questa direzione”.

Il consigliere Lorenza Bondi (Forza Italia – Udc – Nuovo Psi), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Mi dichiaro soddisfatta della risposta dell’assessore, che ringrazio. Apprezzo molto il fatto di andare a studiare la possibilità di riportare nel territorio del comune capoluogo anche persone fragili che in questo momento sono state accolte al di fuori del nostro territorio per le motivazioni che riportava l’assessore. C’è un fattore di integrazione dei servizi, con tutto ciò che questo può comportare dal punto di vista economico, ma soprattutto l’aspetto importante e umano è quello di non disarticolare i legami sociali. Se una persona che ha una parziale indipendenza, anche se non una piena autosufficienza, ha la possibilità di restare sul proprio territorio e di mantenere i propri legami, viene potenziato quel percorso di autonomia e inclusione di cui parlava l’assessore. Mi ritengo quindi soddisfatta dello studio di fattibilità che Comune e Sds stanno approntando anche per la Zona Senese, perché il fatto di andare a occuparsi di inclusione e di potenziamento dell’autonomia di soggetti più fragili va a beneficio delle persone direttamente interessate in primis, ma dà un sollievo importante anche alle famiglie”.