“Le segnalazioni e contestazioni di inciampo da parte dei pedoni sulle vie lastricate e cittadine e marciapiedi comunali sono state l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 giugno, dai consiglieri del gruppo Partito Democratico Alessandro Masi e Gabriella Piccinni. Ha risposto l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Siena, Massimo Bianchini”.
“Le contestazioni – ha detto l’assessore -, se così si intendessero le richieste di risarcimento danni, sono in numero di tre per l’anno 2023, quattro per l’anno 2024, due per l’anno 2025, tre per l’anno 2026. Quanto alle segnalazioni propriamente dette, queste sono tredici nel 2024; dodici nel 2025; sette al momento per il 2026. Se vogliamo aggiungere a queste altre meno precise o più vaghe il totale delle segnalazioni dal 2024 ad oggi si attesta su una cifra di circa cinquanta. All’interno di numeri di questo tipo si segnala la dispersione dei luoghi nel senso che le segnalazioni nella stessa zona non sono frequenti”.
“Questa amministrazione – ha spiegato Bianchini – è consapevole delle diverse situazioni e dello stato di manutenzione sia dei marciapiedi bitumati, che delle strade lastricate del centro storico. Uno dei motivi del degrado è evidentemente riferibile alle scarse risorse finanziarie messe negli anni a disposizione nelle precedenti amministrazioni. Da alcuni anni infatti vengono programmati e finanziati progetti per la manutenzione e riqualificazione delle infrastrutture stradali sia bitumate che lastricate, inserendo tali interventi nel Triennale delle opere pubbliche, alcune delle quali in corso, altre di prossima realizzazione, come il lastrico in via Pianigiani e piazza Tolomei e i marciapiedi di piazza d’Armi e via Violante di Baviera solo per fare qualche esempio”.
“Per quanto concerne la programmazione – ha concluso – , occorre evidenziare che le segnalazioni e le contestazioni d’inciampo, non possono e non sono l’unico parametro da utilizzare per le manutenzioni da parte dell’ente, che invece si avvale della struttura tecnica e delle valutazioni che spesso inducono a interventi puntuali o localizzati e risolvibili con lavori da eseguire con personale interno all’ente. La programmazione futura dei progetti, prevede anche interventi in via della Stufa Secca e in San Marco aree lastricate con degrado diffuso già da molti anni, dove le segnalazioni o contestazioni da parte dei cittadini sono limitate, ma che necessitano di importanti investimenti proprio con l’obiettivo di tutela del territorio e del paesaggio”.
Il consigliere Alessandro Masi (Pd), che ha illustrato l’interrogazione, ha dichiarato: “mi ritengo soddisfatto per la risposta, quanto meno perché mi sembra di capire che nella programmazione si stia mettendo attenzione anche alla manutenzione delle lastre e dei marciapiedi. La pedonalità della città non è solo un obbiettivo legato ai temi dell’accessibilità e della sostenibilità (oggi, Agenda 2030), ma anche un carattere identitario del sito Unesco. Non scordiamoci che Siena fu una delle prime città in Europa a chiudere al traffico. Rispetto, invece, al numero delle segnalazioni delle criticità, ricordo che i cittadini sono i primi custodi della città, e con i loro contributi possono aiutare il lavoro degli uffici, che ringrazio, e l’attività degli amministratori nell’individuare le priorità.Tutti possiamo collaborare per aiutare il Comune nella cura della Città e le risorse dedicate alla manutenzione dei marciapiedi e delle lastre sono importanti per garantire ed accrescere la qualità e la vivibilità urbana”.