A lezione di emozioni: il nuovo progetto di Socrem Siena per le scuole

Condividi su

Riscoprire la capacità di esprimere le proprie emozioni in una società della comunicazione di massa dove è sempre più difficile riconoscere, comprendere e comunicare ciò che proviamo. È questo il cuore della riflessione che Socrem Siena, la società per la cremazione, proporrà quest’anno agli studenti delle scuole della città nel consueto appuntamento autunnale formativo e di crescita, in occasione della settimana della cremazione. Dopo il successo e la partecipazione registrati lo scorso anno, Socrem, nella giornata di venerdì 30 ottobre, alle ore 10, presso la saletta dei Mutilati, presenta l’evento dal titolo “Essere o avere? Riconoscere ciò che proviamo, comprendere i nostri bisogni e trasformare le emozioni in risorse”.

Un interessante incontro in cui si parlerà e dibatterà con gli studenti della questione dell’analfabetismo emotivo, che si intreccia con un crescente senso di vuoto e una difficoltà a trovare significato nell’esistenza che riguarda i giovani quanto gli adulti e interroga la responsabilità dei modelli educativi, culturali e sociali che proponiamo. Protagonista del convegno sarà Jacopo Grisolaghi, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, psico-oncologo e dottore di ricerca in psicologia, autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche, insegnante e ricercatore, oltre che professionista attivo tra Siena e Firenze.

L’evento si inserisce nel progetto “Libere scelte – Educare alla libertà, al rispetto e alla dignità della persona” coordinato per Socrem da Marianna Semerero, concelor scolastico e mediatrice familiare. Un’iniziativa, aperta alle scuole del territorio, che intende promuovere una cultura della libertà fondata sul rispetto della dignità della persona. “Si propone di sviluppare negli studenti competenze civiche, relazionali ed emotive che consentano loro di diventare cittadini consapevoli e responsabili. La scuola rappresenta il luogo privilegiato nel quale promuovere una cultura della libertà, del rispetto e della responsabilità ” sottolinea Semeraro.

Laboratori, attività, letture e il clou della tavola rotonda del 30 ottobre. “Partendo dalla riflessione sul nichilismo come perdita di senso e dalla distinzione di Erich Fromm tra avere ed essere – spiega il dottor Grisolaghi – l’intervento esplorerà il rischio di trasformare strumenti come il denaro, la tecnologia e il consumo in fini capaci di orientare l’intera esistenza. Quando il possesso e l’apparenza prendono il posto delle relazioni e dei valori, riempire ogni spazio con oggetti, attività e stimoli può offrire un sollievo momentaneo, lasciando però inascoltati i bisogni più profondi della persona. La solidarietà, la condivisione e la responsabilità verso gli altri saranno proposte come possibilità concrete per ritrovare appartenenza e significato”.

La riflessione si concentrerà quindi sul rapporto con il proprio mondo emotivo, mettendo in discussione l’imperativo di stare sempre bene e di sostituire ogni vissuto spiacevole con il pensiero positivo. “Imparare a riconoscere e attraversare le emozioni, senza combatterle né esserne sopraffatti, può aiutarci a rispondere alle difficoltà con maggiore consapevolezza e flessibilità” ancora Grisolaghi.

Nella parte conclusiva si esplorerà la gestione delle emozioni di base – paura, rabbia, dolore e piacere – attraverso indicazioni pratiche per comprenderne la funzione e trasformarle in risorse: sviluppare coraggio nella paura, assertività nella rabbia, capacità di attraversare il dolore ed equilibrio nel piacere