Dall’Inferno al Paradiso: questa la trama scritta dalla Nobile Contrada dell’Aquila in occasione della propria festa nel rione di sabato scorso. “L’Aquilina Commedia”, titolo scelto dalla Contrada che riprende il capolavoro di Dante, non è solamente ristretto alla festa di due sere fa; bensì, una metafora capace di racchiudere e di raccontare l’intera settimana che passerà il popolo aquilino. La Festa, infatti, ha rappresentato il viaggio che la Contrada ha intrapreso in questi anni, in cui è stato visto l’Inferno, per poi passare dal Purgatorio e infine arrivare in Paradiso.
Capolavoro (come la Divina Commedia di Dante del resto) è il titolo dato all’intera settimana di festeggiamenti, in cui non saranno solamente il fantino Tittia e il cavallo Diodoro ad essere celebrati, ma sarà un omaggio a tutti i contradaioli. D’altronde, come disse il capitano Carapelli il 3 luglio sera: “Questo è il Palio di tutti”.
I giorni più importanti da ora, invece, saranno giovedì, venerdì e sabato: il primo giorno, infatti, sarà quello della presentazione del Numero Unico, che celebrerà e racconterà la 30esima vittoria della Contrada; venerdì, invece, è il giorno del Ricevimento delle autorità, mentre sabato sarà il momento di maggiore emozione, capace di far rivivere a tutti quei giorni che hanno portato l’Aquila al trionfo. Sabato sera, infatti, sarà il momento della Cena della Vittoria, organizzata in Piazza del Duomo.