Asppi, presentato il progetto Siena 2035. Rizzo: “Dobbiamo valorizzare il patrimonio immobiliare. Il centro storico deve tornare a vivere”

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Valorizzare il patrimonio immobiliare e rivitalizzare il centro storico: questi i principali obiettivi del progetto “Siena 2035. Persone, patrimonio e futuro. Idee e strategie per le città storiche patrimonio Unesco”, organizzato dall’Associazione Sindacale piccoli proprietari immobiliari di Siena.  Questo pomeriggio, nella sede di Confindustria Toscana Sud, si è tenuto il primo congresso provinciale di Asppi Siena ed ha segnato il passaggio dell’associazione da centro servizi per i piccoli proprietari immobiliari a realtà associativa strutturata e radicata sul territorio, capace di affiancare all’assistenza una più ampia funzione di rappresentanza sui temi dell’abitare, della proprietà e della valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Al centro della riflessione anche il valore e la responsabilità di essere una città storica patrimonio Unesco, chiamata a tenere insieme tutela, qualità dell’abitare, sostenibilità, accessibilità e capacità di innovare senza perdere identità. Il programma ha messo a confronto istituzioni, cultura, professioni, imprese e società civile attraverso cinque direttrici: patrimonio e identità, cultura e comunità, abitabilità e sostenibilità, economia e nuove opportunità, partecipazione e innovazione.

Durante il congresso, inoltre, è stata presentata “Una cartolina per Siena 2035”: una raccolta di pensieri, proposte e visioni affidate dai partecipanti alla Siena del futuro, pensata come una piccola capsula del tempo aperta al territorio.

“Siena 2035 nasce dalla convinzione che il valore di un immobile non possa essere separato dal sistema nel quale vive: patrimonio, ambiente, economia e persone sono strettamente connessi – commenta la presidente di Asppi Siena, Prosperina Rizzo -. Dobbiamo mettere in relazione sguardi diversi e partire da una domanda semplice ma decisiva: quale futuro desideriamo per Siena e per il suo territorio, e cosa possiamo fare fin da oggi per renderlo possibile. Essere città Unesco significa anche assumersi la responsabilità di trasformare la tutela in una leva di qualità urbana, sociale ed economica. Siena ha una storia straordinaria, ma il suo futuro dipenderà dalla capacità di tenere insieme identità, abitare, lavoro, sostenibilità e nuove opportunità per le giovani generazioni”.