Attacchi hacker alla filiera alimentare europea, colpita anche un’azienda toscana

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C’è anche un’azienda toscana della ristorazione collettiva tra le realtà coinvolte nell’emergenza informatica che sta interessando la filiera alimentare europea. L’impresa ha notificato un incidente all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che ha lanciato un nuovo richiamo alla massima attenzione per supermercati, aziende della logistica alimentare e operatori della refrigerazione industriale. Al momento non sono stati resi noti il nome dell’azienda toscana, la sua ubicazione e le conseguenze dell’incidente.

L’allerta arriva dopo una serie di attacchi informatici ai sistemi della catena del freddo registrati in diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia. L’Agenzia ha inoltre rilevato un attacco ai danni di un’impresa emiliana specializzata nella produzione di surgelati, per il quale non risulta ancora pervenuta una notifica.

Il rischio riguarda soprattutto i sistemi informatici che controllano frigoriferi industriali, celle refrigerate e impianti utilizzati per conservare gli alimenti. Attraverso accessi non autorizzati, gli hacker possono intervenire sui parametri di funzionamento, alterare le temperature e modificare i cicli di sbrinamento, compromettendo la conservazione dei prodotti.

Un pericolo già emerso in Francia, dove nel mese di ottobre gli attacchi ai sistemi di refrigerazione di numerosi supermercati hanno provocato danni alle merci e interruzioni delle attività.

Per prevenire nuovi episodi, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale invita gli operatori italiani a verificare con la massima urgenza che i sistemi di controllo e teleassistenza non siano direttamente accessibili da Internet. Raccomanda inoltre di proteggerli attraverso reti separate da quelle informatiche aziendali e di rafforzare le misure di sicurezza degli accessi da remoto.

La segnalazione arrivata dalla Toscana porta dunque anche sul territorio regionale un’emergenza che non riguarda soltanto la sicurezza dei dati, ma può avere conseguenze concrete sulla conservazione degli alimenti e sulla continuità delle attività produttive. Resta da chiarire quale sia l’azienda interessata e se l’incidente abbia avuto ripercussioni sui servizi.