Dal 2027 quasi 7 mila posti in meno nelle scuole: questi i numeri previsti dalla Manovra, che dopo la bollinatura, si prepara adesso all’esame in Parlamento. Nel dettaglio, per quel che riguarda l’istruzione, è prevista una riduzione di 5mila posti tra i docenti e di 2mila tra il personale Ata. Una situazione che ha fatto scatenare immediatamente le polemiche dei sindacati, che a distanza di pochi giorni dalle manifestazioni studentesche, sono tornati a lanciare l’allarme anche per il territorio senese.
“Siamo molto sorpresi di questa mossa – commenta Chiara Magini, segretaria generale Flc Cgil Siena -. La situazione, per quanto riguarda il territorio senese, è già abbastanza difficile e così non possiamo più andare avanti. Gli studenti chiedono da settimane maggiori risorse per i problemi strutturali e di organico, ma a quanto pare la risposta del Governo è stata negativa. Siamo molto preoccupati, anche perché questa manovra non risolve nulla dal punto di vista della stabilizzazione, bensì aumenterà il livello di precarietà. Noi, inoltre, chiediamo sempre la possibilità di fare più classi composte da meno alunni, ma è chiaro che se diminuiscono i posti per i docenti e per il personale, si è costretti a dover fare delle classi con un alto numero di studenti. Di conseguenza, diventa sempre più complicato lavorare per i professori. Stiamo vivendo una situazione insostenibile ed il Governo deve assolutamente tornare sui propri passi”.
Insieme ai tagli già disposti in passato, è prevista in tre anni una riduzione complessiva di quasi 15mila posti. Come confermato dal sindacato, infatti, non saranno da escludere nuove manifestazioni se il Governo non dovesse tornare sui propri passi.