Perdite idriche al 20,7%, bollette sotto le stime nazionali e oltre 7,6 milioni di investimenti negli ultimi tre anni: è il quadro del servizio idrico a Siena illustrato in Consiglio comunale dall’assessore ai lavori pubblici Massimo Bianchini.
“È un tema di grande rilevanza per la comunità: l’acqua è un bene primario e la sua gestione deve garantire sostenibilità, qualità del servizio e accessibilità economica”, ha detto Bianchini, ricordando che il servizio è affidato ad Acquedotto del Fiora.
Sulle tariffe, l’assessore ha chiarito: “Non sono decise dal gestore né su base comunale, ma a livello di ambito territoriale e approvate da Arera. L’incremento del 2025, pari al 2%, è il più contenuto degli ultimi anni”.
Quanto alle bollette, “per una famiglia di tre persone l’importo medio annuo è di 538,68 euro, ma a Siena il nucleo medio è di due componenti e in questo caso la spesa scende a circa 449,95 euro”. Bianchini ha inoltre sottolineato come “i dati nazionali spesso non tengono conto delle specificità del territorio”.
Sulle criticità strutturali: “La bassa densità abitativa incide sui costi, perché meno abitanti significano maggiore incidenza pro capite delle spese”.
Sul fronte tecnico, i dati indicano una situazione positiva: “Le perdite idriche nel 2025 sono al 20,7%, ben al di sotto della media nazionale del 45,1%”. Un risultato che, secondo l’assessore, “deriva da una programmazione pluriennale e da una gestione qualificata della rete”.
Importanti anche gli investimenti: “Nel triennio 2023-2025 sono stati superati i 7,6 milioni di euro tra acquedotto, depurazione e fognature”.
Infine, uno sguardo al futuro: “Non sono ancora definiti gli indirizzi sulla gestione dopo il 2031, ma seguiremo con attenzione il percorso per garantire qualità del servizio e sostenibilità per i cittadini”.
Soddisfatta la consigliera Chiara Parri: “Continueremo ad attenzionare il tema dell’acqua, perché è una risorsa fondamentale anche alla luce degli scenari futuri”.