Il Brunello di Montalcino porta il territorio senese nel cuore della diplomazia internazionale. Il Consorzio del Brunello è stato infatti tra i testimonial chiamati a rappresentare l’Italia a Bruxelles, in occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica celebrato dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso la Nato.
L’evento si è svolto a Villa Manlio Brosio, residenza del Rappresentante Permanente, alla presenza di delegazioni dei 32 Paesi dell’Alleanza Atlantica, autorità italiane e internazionali, capi missione e rappresentanti delle principali organizzazioni internazionali.
Il Consorzio è stato l’unica denominazione del comparto dei vini rossi presente al ricevimento ufficiale. Agli ospiti è stata proposta una selezione di bottiglie tra Brunello e Rosso di Montalcino, in un contesto pensato per valorizzare alcuni dei principali asset del Sistema Paese: innovazione tecnologica, capacità industriale e produzioni enogastronomiche.
«Essere presenti in un contesto che riunisce istituzioni, diplomazia e mondo economico internazionale significa contribuire alla promozione dell’Italia attraverso uno dei prodotti che più hanno saputo affermarsi sui mercati globali», ha dichiarato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei.
Secondo Bartolommei, il Brunello rappresenta non solo una denominazione di eccellenza, ma anche il valore di un territorio e di una filiera produttiva. «Il Brunello porta con sé il valore di un territorio, di una filiera e di una cultura produttiva che rappresentano un patrimonio del Paese», ha aggiunto.
La partecipazione all’iniziativa di Bruxelles conferma il ruolo delle grandi denominazioni italiane nella promozione dell’immagine dell’Italia all’estero. «La partecipazione a iniziative di questo profilo rafforza il dialogo con interlocutori strategici e conferma il contributo che le grandi denominazioni italiane possono offrire all’immagine internazionale dell’Italia», ha concluso Bartolommei.