L’ombra del caporalato si allunga su tre dei cantieri sanitari più importanti della provincia di Siena. Un’inchiesta della TgR Rai Toscana accende i riflettori sulle Case di Comunità di Poggibonsi, Colle Val d’Elsa e Rapolano Terme, dove secondo quanto ricostruito dal servizio televisivo sarebbero emersi presunti episodi di sfruttamento della manodopera all’interno della catena dei subappalti.
L’inchiesta, intitolata “Fantasmi”coinvolge anche il cantiere della nuova stazione Foster dell’Alta Velocità di Firenze. Attraverso documenti e testimonianze raccolti nel corso del lavoro giornalistico, vengono ricostruite presunte pratiche di intermediazione illecita della manodopera all’interno di appalti pubblici affidati alla società Pizzarotti Spa.
Secondo quanto riportato dalla TgR, sarebbero sessanta i lavoratori coinvolti, tutti impiegati da aziende operanti nei subappalti. Tra le testimonianze raccolte figura quella di un operaio, identificato con un nome di fantasia, che racconta di aver lavorato per alcuni mesi nei cantieri di Rapolano Terme e Colle Val d’Elsa. La ricostruzione giornalistica riferisce di lavoratori formalmente assunti e retribuiti tramite busta paga, ma reclutati attraverso presunti caporali ai quali sarebbe stata successivamente versata una quota della retribuzione. Secondo quanto emerge dall’inchiesta, su una paga di 15 euro l’ora, 5 euro sarebbero stati destinati all’intermediario.
Le tre Case di Comunità del Senese rientrano tra le opere finanziate anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e rappresentano uno dei principali investimenti previsti sul territorio per il rafforzamento della sanità di prossimità.
Dopo la diffusione dell’inchiesta sono arrivate le prime reazioni istituzionali. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha annunciato l’attivazione immediata dei servizi ispettivi delle Asl e dell’Ispettorato del Lavoro per verificare le situazioni segnalate. “Se verranno ravvisate le situazioni segnalate dall’inchiesta, agiremo con il massimo rigore e con assoluta fermezza: il caporalato in Toscana è inaccettabile”, ha dichiarato Giani. “Sono in gioco la dignità, la sicurezza e la civiltà”.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i sindacati. Fillea Cgil Toscana e Cgil Toscana hanno espresso “grande preoccupazione” per quanto emerso dall’inchiesta, sottolineando che “è nelle catene dei subappalti che si annidano i rischi di caporalato e sfruttamento sul lavoro”. Le organizzazioni sindacali chiedono che “sia fatta al più presto chiarezza” e sollecitano la Regione Toscana a promuovere un confronto con sindacati e committenze per affrontare eventuali situazioni di irregolarità.
Dal territorio è arrivata anche la presa di posizione del sindaco di Rapolano Terme, Alessandro Starnini. “Quanto è emerso dall’inchiesta del TGR Rai Toscana richiama tutte le istituzioni a fare grande attenzione su questi fenomeni e a combatterli con fermezza”, ha affermato il primo cittadino. “Ribadiamo la piena disponibilità a collaborare con le autorità competenti per fare chiarezza su fenomeni che rappresentano una grave violazione della dignità delle persone e dei diritti dei lavoratori”.
Anche i sindaci della Valdelsa, Susanna Cenni per Poggibonsi e Piero Pii per Colle di Val d’Elsa, parlano di un quadro che, se confermato, sarebbe molto grave. “Le notizie emerse dall’inchiesta delineano, se confermate, un quadro di estrema gravità che non può e non deve lasciare indifferenti le istituzioni”, dichiarano. “Attendiamo con estrema fiducia che gli organi competenti facciano tutti gli accertamenti necessari per fare piena luce sui fatti emersi”. I due sindaci hanno inoltre sottolineato la necessità di mantenere “il massimo livello di allerta su tutti gli appalti pubblici” e hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal giornalismo d’inchiesta.