Caro carburante, l’associazione dei consumatori Federconsumatori: “Servono misure strutturali”

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Federconsumatori Toscana giudica “insufficiente il taglio delle accise sul gasolio entrato in vigore dalla mezzanotte e in vigore fino al 6 agosto”. A scriverlo la stessa Federconsumatori in una nota che spiega: “La riduzione di circa 17 centesimi al litro rappresenta un intervento limitato e temporaneo che non affronta il problema del caro-carburanti e lascia senza risposte milioni di cittadini che ogni giorno utilizzano l’auto per lavorare, raggiungere i servizi essenziali o spostarsi nelle aree meno servite dal trasporto pubblico”.

“In Toscana il costo dei carburanti incide in modo particolarmente pesante sui bilanci familiari. Pensiamo ai pendolari che ogni giorno si spostano verso Firenze, Pisa, Livorno, Prato, Arezzo e Siena, ma anche ai cittadini delle aree interne e montane, dove l’automobile rappresenta spesso l’unica reale possibilità di mobilità” proseguono.

“Il Governo continua a rispondere a un problema strutturale con misure temporanee – afferma Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana –. Il taglio delle accise sul gasolio è un primo segnale, ma è del tutto insufficiente. Gli aumenti registrati nelle ultime settimane, aggravati da fenomeni speculativi che denunciamo da tempo, hanno cancellato gran parte dei benefici del provvedimento. Le famiglie toscane hanno bisogno di certezze, non di interventi destinati a scadere dopo pochi giorni”.

“Federconsumatori Toscana continuerà a monitorare i prezzi praticati dagli impianti della regione per verificare che la riduzione delle accise venga effettivamente trasferita ai consumatori. Troppo spesso, infatti, le diminuzioni dei costi internazionali arrivano con ritardo ai distributori, mentre gli aumenti vengono applicati quasi immediatamente – si legge nella nota -. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, i prezzi praticati alla pompa continuano a presentare margini che non trovano giustificazione nell’andamento delle quotazioni del petrolio e del cambio euro-dollaro. Una situazione che rende indispensabile rafforzare i controlli contro possibili fenomeni speculativi”.

“È necessario che il Governo proroghi e rafforzi questo intervento già dal 6 agosto – prosegue Grandi – estendendo il taglio anche alla benzina. Ma soprattutto occorre aprire finalmente una stagione di riforme. Non è più accettabile che i cittadini paghino l’IVA anche sulle accise: è una tassa sulla tassa che rende i carburanti italiani tra i più gravati d’Europa”. “Il caro-carburanti – conclude Laura Grandi – non colpisce soltanto chi fa rifornimento. Aumenta i costi del trasporto delle merci, alimenta l’inflazione e si riflette sui prezzi di beni e servizi. Per questo non servono provvedimenti tampone, ma una strategia strutturale capace di tutelare realmente consumatori, famiglie e imprese toscane. Più che una risposta al caro carburanti, sembra un’offerta speciale con data di scadenza: finisce prima ancora che le famiglie possano accorgersene”.