Caso centro d’accoglienza, Volpini al prefetto: “Venga ad Abbadia San Salvatore prima di decidere”

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“Venga ad Abbadia San Salvatore prima di decidere”, è l’appello che il sindaco Niccolò Volpini rivolge al prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo sulla riorganizzazione dell’accoglienza dei richiedenti asilo.

Il primo cittadino chiede un sopralluogo per valutare direttamente le conseguenze del progetto che prevede di trasferire 150 persone, attualmente ospitate in due alberghi, all’interno di un’unica struttura.

Al centro della vicenda c’è l’hotel Adriana, individuato dalla cooperativa Chiaro di Luna per accogliere i migranti oggi presenti negli hotel Gambrinus e Milano. Non si tratta di nuovi arrivi, ma dello spostamento delle persone già ospitate ad Abbadia San Salvatore.

Volpini contesta soprattutto la concentrazione di un numero così elevato di richiedenti asilo in un solo edificio. Una scelta che, secondo il sindaco, “rischierebbe di compromettere i percorsi di integrazione costruiti sul territorio”. A preoccupare l’amministrazione è anche “la posizione della struttura, vicina a una scuola, agli impianti sportivi e a un parco pubblico”, ha aggiunto Volpini.

Il primo cittadino ha predisposto una lettera alla Prefettura per chiedere “un confronto prima che venga assunta una decisione definitiva. L’invito è quello di conoscere da vicino la realtà del paese e valutare le possibili alternative”.

Un altro interrogativo riguarda il futuro degli alberghi attualmente utilizzati per l’accoglienza. Volpini teme che il trasferimento “possa lasciare due strutture vuote, con il rischio di un progressivo degrado degli immobili”.

La vicenda ha avuto anche conseguenze all’interno dell’amministrazione comunale. Nei giorni scorsi il sindaco ha revocato l’incarico all’assessore esterno Leonardo Rappoli, figlio di uno dei proprietari dell’hotel Adriana.

Volpini ha chiarito che l’ex assessore non possiede partecipazioni né interessi diretti nella società proprietaria dell’albergo. Ha tuttavia richiamato un ” possibile conflitto di interessi”, spiegando che la revoca è maturata “anche per il venir meno del rapporto di fiducia e per divergenze politiche e amministrative”.

MC