Chigiana, “Henze 100” in scena nel Chiostro di Sant’Agnese per il 51 Cantiere d’arte di Montepulciano

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Un pregiato evento musicale celebra il centenario di Hans Werner Henze a Montepulciano, in coproduzione con Accademia Chigiana di Siena, mentre una leggenda popolare va in scena al Castello di Sarteano con la Compagnia degli Arrischianti. Il 51esimo Cantiere Internazionale d’Arte impagina un’intensa giornata per il 23 luglio, quando l’appuntamento pomeridiano è in programma alla Chiesa di Santa Lucia con i vincitori della selezione promossa da Arezzo 50&Più.

La serata illumina il Chiostro di Sant’Agnese per l’atteso concerto “Henze 100”: il soprano Maria Eleonora Caminada, il clarinettista Alessandro Carbonare (Orchestra di Santa Cecilia), il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati, il Chigiana Chamber Ensemble e l’Ensemble degli Intrigati, sotto la direzione di Andrea Molino. Apre la Cantata della fiaba estrema di Henze, composta nel 1963 su commissione di Paul Sacher su versi di Elsa Morante (“Alibi”): un lirismo morbido e sensuale conservato anche nelle opere più tarde e politicamente impegnate. Segue la prima assoluta di Fluxus Gravis, commissionata dal Cantiere a Stefano Taglietti, allievo di Henze. Chiude Le miracle de la rose, per clarinetto e 13 strumenti: scritto nel 1981 come secondo capitolo del “teatro immaginario”, dedicato a Jean Genet e al suo romanzo carcerario omonimo, con gli strumenti che incarnano i personaggi del racconto. La serata, già proposta il 9 luglio al Chigiana International Festival, segna il debutto della collaborazione tra Ensemble degli Intrigati e Chigiana Chamber Ensemble.

Lo Strascico – breve storia di una regina

Alle 20.15, al Castello di Sarteano, la Compagnia degli Arrischianti, in collaborazione con la Nuova Accademia degli Arrischianti, presenta “Lo Strascico – breve storia di una regina”, per la regia e la drammaturgia di Gabriele Valentini. Lo spettacolo nasce da una leggenda popolare locale: una donna che decide di celebrare messa autonomamente viene avvinghiata, al momento dell’eucarestia, da un serpente che la conduce alla cosiddetta “buca del diavolo”, trascinandola su un viottolo dove, da allora, non cresce più erba: da qui, lo “strascico” del titolo.

Come spiega Valentini, lo spettacolo non intende ricostruire una verità, ma osservare come una comunità trasformi un fatto in racconto e il racconto in giudizio: al centro c’è l’autoassoluzione collettiva, con la Regina Dorilla trasformata in un corpo su cui si proiettano le colpe altrui, mentre gli altri personaggi — da Brugo a Tigna, dall’Indovina alla Bambina — si muovono come funzioni di questo racconto condiviso.

Il concerto del pomeriggio sarà invece alle 18, inserito nella Serie Santa Lucia: si esibiscono nell’omonima chiesa di Montepulciano Chen Haolong (violoncello) e Ludovico Falqui Massidda (pianoforte), vincitori del Concorso Arezzo 50&Più, in un programma d’impianto moderno e contemporaneo, tra composizioni di Debussy, Montalbetti, Webern, Shostakovich fino a una nuova pagina concepita dello stesso Falqui Massidda.

Info e biglietti: 0578 758473 – prevendita@fondazionecantiere.it – fondazionecantiere.it