Coldiretti, il segretario generale Gesmundo: “Situazione insostenibile. I 60 milioni del Governo non bastano”

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“La situazione con le proteste è in fase di risoluzione, ma non si può continuare così. 60 milioni per l’agricoltura non bastano a risolvere i problemi”: questo il messaggio lanciato dal Segretario Generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, presente oggi a Siena per la presentazione del suo libro dal titolo “Il cibo a pezzi”. Scaffali vuoti nei supermercati, caro carburante e falsi prodotti Made in Italy: sono questi i temi che ha approfondito il segretario questa mattina all’Accademia Chigiana.

“Il meccanismo dei blocchi si sta risolvendo – commenta Gesmundo -. Le persone stavano lavorando in perdita da troppi mesi e non era più accettabile una cosa del genere. È doveroso dire che non ci sono veri e propri responsabili che ci hanno portato a questa situazione; o meglio, i responsabili sono quai leader politici che hanno dato vita alle guerre che stanno compromettendo il nostro sistema. Adesso, mi auguro che gli autotrasportatori possano ricominciare a lavorare, perché la loro protesta purtroppo va a nuocere anche gli agricoltori non volendo. Gli scaffali vuoti sono causati dalla mancanza di trasporti e di consegne, anche se sottolineo che la protesta è giusta e logica. Purtroppo, abbiamo buttato via tonnellate di latte ed altrettante di verdure fresche”.

La crisi del settore, dunque, è stotto gli occhi dii tutti ed il Governo, per aiutare gli agricoltori, ha stanziato 60 milioni di euro. Risorse che però, ha commentato Gesmundo, non sarebbero sufficenti a risolvere i problemi.

“Ci sono 60 milioni agli agricoltori per l’abbattimento del costo del gasolio e 10 milioni per i pescatori – spiega Gesmundo -. Queste misrue però, non possono risolvere i problemi da sole. Coldiretti sta facendo il massimo per aiutare gli agricoltori. Il costo del carburante agricolo era arrivato a 1,60 euro al litro. Oggi, grazie alla nostra azione, in più della metà delle regioni italiane siamo riusciti a riportarlo sotto un euro, in alcuni casi anche sotto i 90 centesimi”.