Asl Sud Est, gli obiettivi di Rosini per Siena: “Viale Sardegna un’opportunità. Punti nascita da attenzionare”
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“Viale Sardegna può essere un’opportunità. Le risorse non sono molte, ma cercheremo di tutelare il territorio”: sono le parole del direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, Dario Rosini. presente questa mattina al polo Mattioli di Siena per l’evento “DE&I e CUG: tre anni di noi”, la giornata dedicata all’equità, all’inclusione e alle pari opportunità nei luoghi di lavoro.
“Le priorità aziendali sono numerose e sto valutando ovviamente anche quelle che riguardano il territorio senese – commenta Rosini -. L’edificio di Viale Sardegna per noi rappresenta un’opportunità, infatti stiamo valutando insieme alle altre istituzioni coinvolte una soluzione che possa portare beneficio a tutti. L’importante è che su Siena siano assicurate tutte le risorse che ci devono essere dal punto di vista degli investimenti. Dal punto di vista delle preoccupazioni, è normale che un punto di attenzione va rivolto verso i punti nascita di Nottola e Campostaggia. Su questo credo che debba essere fatta una valutazione intelligente, che guardi anche alle infrastrutture presenti per raggiungere gli ospedali”.
Promozione della parità di genere, equità ed inclusione nel mondo del lavoro: questi i temi trattati stamani al presidio Mattioli, durante l’evento dell’Asl Toscana Sud Est dal titolo “De&I e CUG – Tre anni di noi”, diretto dalla dottoressa Vittoria Doretti. Oltre a fare un bilancio degli ultimi anni di attività, lo scopo dell’incontro è stato quello di promuovere nuove prospettive per la parità di genere. Doretti, inoltre, ha analizzato la classifica uscita qualche settimana fa, che vedeva Siena salire per numero di episodi di violenza di genere. Un aumento, come spiega Doretti, dovuto anche al fatto che le vittime trovano sempre di più il coraggio di denunciare. Non per questo, spiega Doretti, il fenomeno deve smettere di esserre combattuto.
“L’Azienda continua a sviluppare una formazione d’avanguardia su temi innovativi legati alle forme di discriminazione, – commenta la dottoressa Doretti. – Riconoscere, tutelare e promuovere la pluralità delle esperienze individuali diventa strategico in ambito lavorativo. Non solo, negli anni sono stati importanti obiettivi come: l’adozione del primo Gender Equality Plan (GEP) nel 2023; il conseguimento della Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) nel 2024; la firma dell’Accordo quadro di collaborazione scientifica con l’Università di Siena sempre nel 2024. Nel 2026, infine, è arrivato l’accreditamento sulla Piattaforma unica delle destinazioni gestita dall’Agenzia nazionale per i Beni sequestrati e confiscati (ANBSC) che consentirà all’Azienda, prima tra le Asl italiane, di utilizzare beni confiscati alla mafia anche per realizzare punti di sostegno nel percorso di uscita dalla violenza, in stretta collaborazione con altri enti e istituzioni”.