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Commercio, svolta nel centro storico: fondi anche alle attività già aperte, finanziamenti fino a 100mila euro

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Il Comune amplia gli aiuti al commercio del centro storico e apre per la prima volta le agevolazioni anche alle attività già esistenti. È questa la principale novità contenuta nella delibera approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al commercio Lorenzo Loré, con l’obiettivo di sostenere non solo le nuove aperture ma anche le imprese che da anni operano all’interno delle mura cittadine.

La misura nasce dal Regolamento per la tutela del patrimonio culturale e delle attività del centro storico approvato lo scorso anno e conferma le tre linee di intervento già previste nel 2025: contributi parametrati alla Tari e alle imposte sulla pubblicità per le nuove attività, contributi a fondo perduto per l’apertura di nuove imprese di artigianato artistico e contributi per l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti concessi da Fises.

Proprio quest’ultimo strumento rappresenta la novità più significativa del 2026. Se infatti lo scorso anno potevano accedervi soltanto le nuove attività, adesso la possibilità viene estesa a tutte le imprese già presenti nel centro storico. Una scelta che, secondo l’amministrazione comunale, punta a contrastare la desertificazione commerciale e a consolidare il tessuto economico esistente.

“Oltre a confermare i contributi già previsti – spiega l’assessore Lorenzo Loré – allarghiamo la platea di coloro che potranno accedere ai finanziamenti per investimenti o esigenze di liquidità: non solo le nuove aperture, ma anche gli esercizi commerciali esistenti. Da una parte l’amministrazione comunale si fa carico di rivitalizzare il centro storico, dall’altra punta a consolidare l’esistente per arginare il progressivo impoverimento che colpisce i centri delle città d’arte”.

Per sostenere il provvedimento il Comune ha stanziato complessivamente 100mila euro nel bilancio 2026. Le risorse saranno utilizzate sia per le agevolazioni legate a Tari e nuove aperture sia per contribuire all’abbattimento degli interessi sui finanziamenti.

I prestiti saranno erogati dalla Finanziaria Senese di Sviluppo, che conferma il plafond da un milione di euro già attivato nel 2025. Le imprese potranno richiedere finanziamenti da 10mila fino a 100mila euro, con durata massima di sette anni e sei mesi di preammortamento. Il tasso applicato sarà del 4,50 per cento, ma grazie al contributo comunale dell’uno per cento il costo effettivo per l’impresa scenderà al 3,54 per cento.

“Il ruolo di Fises è quello di stare vicino alle imprese e di essere partner del sistema economico locale – sottolinea Francesco Piroli, responsabile affari generali della finanziaria –. Il requisito fondamentale è la territorialità: l’impresa deve avere una sede operativa o un’unità locale nel centro storico di Siena”.

I finanziamenti potranno essere utilizzati sia per esigenze di liquidità sia per investimenti. Un aspetto che l’amministrazione considera particolarmente importante perché consente alle attività di affrontare spese correnti o programmare interventi di miglioramento senza essere obbligate ad avviare opere di ristrutturazione.

Sul provvedimento interviene anche Confcommercio Siena. Secondo il direttore Daniele Pracchia le risorse potranno essere impiegate per ammodernare le attività e sostenere nuovi investimenti: “Potrebbero essere usate per ristrutturare i locali o rinnovare le attrezzature. Credo quindi che l’opportunità sia importante. Da parte nostra ci saranno la massima attenzione e la massima pubblicizzazione dell’iniziativa, perché è interesse di tutti che il commercio cittadino si risollevi dalla situazione oggettivamente difficile vissuta in questi anni”.

Dopo l’approvazione della delibera e dell’addendum alla convenzione con Fises, il Comune prevede di pubblicare il bando entro dieci-quindici giorni. A quel punto potranno presentare domanda sia le nuove attività sia le imprese già operative nel centro storico.